Bonus barriere architettoniche 2023: le quote residue si trasferiscono in caso di decesso?

La decisione dell’Agenzia delle Entrate di non consentire il trasferimento delle detrazioni residue in caso di decesso del beneficiario ha suscitato perplessità e ha sollevato interrogativi sulla coerenza e la parità di trattamento con altri bonus edilizi. I contribuenti devono essere consapevoli di questa disposizione quando decidono di usufruire del bonus barriere architettoniche e pianificano le proprie spese in modo adeguato.

Bonus barriere architettoniche 2023: le quote residue si trasferiscono in caso di decesso?

L’Agenzia delle Entrate ha emesso una precisazione sul bonus del 75% per le barriere architettoniche, smentendo la possibilità di trasferire le quote residue di detrazione agli eredi in caso di decesso del beneficiario. Questa decisione ha suscitato polemiche e sollevato interrogativi sulla disparità di trattamento rispetto ad altri bonus edilizi. Esaminiamo da vicino la questione.

Il bonus delle barriere architettoniche nel Modello 730/2023

Bonus barriere architettoniche 2023: le quote residue si trasferiscono in caso di decesso?

Il bonus del 75% per le barriere architettoniche è stato introdotto nel Modello 730/2023, relativo all’anno fiscale 2022, attraverso il comma 42 della legge di bilancio 2022. Questa agevolazione fiscale consente la detrazione per le spese sostenute per interventi finalizzati all’eliminazione o all’abbattimento delle barriere architettoniche.

Estensione dei termini per il bonus

Inizialmente previsto solo per le spese sostenute nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2022 e il 31 dicembre 2022, il bonus per le barriere architettoniche è stato prorogato fino alle spese sostenute entro il 31 dicembre 2025. Ciò ha fornito un periodo più ampio per beneficiare dell’agevolazione.

Caratteristiche e opzioni del bonus

Il bonus delle barriere architettoniche prevede un’agevolazione suddivisa in 5 quote annuali di pari importo. I beneficiari possono scegliere tra lo sconto in fattura o la cessione del credito. È importante notare che questo bonus non è soggetto allo stop deciso dal decreto-legge n. 11 del 16 febbraio 2023.

Confronto con il bonus ristrutturazione

I lavori per l’eliminazione delle barriere architettoniche rientrano anche tra le tipologie ammesse al bonus del 50% per la ristrutturazione edilizia, che prevede una detrazione ripartita in 10 anni. Tuttavia, i due benefici non possono essere cumulati ma sono alternativi. Di conseguenza, i contribuenti devono scegliere se richiedere il bonus del 50% per la ristrutturazione o il bonus del 75% per le barriere architettoniche nel Modello 730.

La disparità nel trasferimento delle detrazioni

A differenza del bonus ristrutturazione, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che le quote residue di detrazione del bonus barriere architettoniche non saranno trasferite in caso di decesso del beneficiario. Questa specifica è stata confermata nella Circolare n. 17/E del 2023. Di conseguenza, se il beneficiario muore durante il periodo di godimento del bonus, le quote residue non utilizzate andranno perse.

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