Bonus barriere architettoniche: cos’è e a quanto ammonta?

La nuova Legge di Bilancio prevede una nuova agevolazione per abbattere le barriere architettoniche. La detrazione a cui si avrà diritto è del 75% per eventuali lavori di adeguamento: vediamo quali sono i lavori che danno diritto al bonus e come funziona. 

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E’ stata inserita nella nuova Legge di Bilancio la una nuova agevolazione che ha come obiettivo quello di eliminare le barriere architettoniche. La detrazione ammonta al 75% delle spese sostenute per adeguare i luoghi di lavoro o casalingo-condominiali alle necessità delle persone con disabilità.

Aumenta di numero quindi il gruppo dei bonus edilizi a disposizione dei cittadini: scopriamo nel dettaglio in cosa consiste il bonus barriere architettoniche.

Bonus barriere architettoniche: quali lavori vi rientrano?

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Analizziamo in primis quali sono i lavori rientranti nel bonus barriere architettoniche. Si deve trattare di lavori effettuati su edifici già esistenti, con spese rientranti nei limiti di spesa che vedremo nel paragrafo successivo. Il limite va moltiplicato per le unità immobiliari che compongono il condominio. I lavori rientranti devono riguardare:

  • le parti comuni degli edifici per la sostituzione o nuova installazione di impianti funzionali a eliminare o a limitare almeno dell’80% la barriera architettonica;
  • per interventi sugli edifici unifamiliari per la sostituzione o nuova installazione di impianti.

Bonus barriere architettoniche: di cosa si tratta?

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Il bonus barriere architettoniche è una detrazione del 75% delle spese sostenute per lavori di adeguamento rispetto alle necessità delle persone con disabilità. La condizione cardine per il bonus è che le spese, regolarmente effettuate, debbano essere effettuate tra il 1° Gennaio 2022 e il 31 Dicembre 2022.

La detrazione messa a disposizione del soggetto utilizzatore si sostanzia in cinque quote annuali di pari importo, da riportare nella dichiarazione dei redditi. Vi sono però dei limiti massimali di spesa, che variano in base alla tipologia di edifico su cui avvengono i lavori. Di seguito vengono riportati i massimali per ciascuna tipologia:

  • ville unifamiliari e le unità singole all’interno degli edifici: 50 mila euro;
  • edifici fino a otto unità: 40 mila euro;
  • edifici con più di otto unità: 30 mila euro.

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