Bonus barriere architettoniche: fino a quando sarà in vigore?

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
27/12/2022

La Legge di Bilancio è intervenuta anche in merito al bonus barriere architettoniche, che è stato confermato per altri tre anni. Vediamo insieme le ultime novità in merito inserite in Manovra.

Disabile

La Manovra 2023 è intervenuta sull’articolo 119 ter aggiunto dalla precedente Legge di Bilancio al testo del Decreto Rilancio in merito al bonus barriere architettoniche. Quest’ultimo, infatti, è stato prorogato per altri tre anni. Inoltre, sono state modificate le regole per quanto riguarda la delibera in sede di assemblea condominiale.

Vediamo insieme nel dettaglio.

Bonus barriere architettoniche: prorogato fino al 2025

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La Legge di Bilancio ha confermato la detrazione al 75% per i lavori di eliminazione degli elementi che possano ostacolare la mobilità in edifici già esistenti fino al 2025. Sarà, dunque, possibile usufruire del bonus barriere architettoniche nel 2023, 2024 e 2025.

Sono stati confermati i limiti massimi di onere su cui poter applicare lo sgravio fiscale, ma è stata stabilita una condizione fondamentale da rispettare laddove dovesse trattarsi di lavori eseguiti su edificio condominiale. Nello specifico, si stabilisce che per le deliberazioni in sede di assemblea condominiale relative ai lavori di rimozione di barriere architettoniche, è necessaria la maggioranza dei partecipanti all’assemblea che rappresenti un terzo del valore millesimale dell’edificio.

Bonus barriere architettoniche: di cosa si tratta

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Il bonus barriere architettoniche consiste in una detrazione del 75% applicabile sugli interventi su edifici già esistenti e per un importo complessivo non superiore a 96.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio. La detrazione è riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dei materiali e dell’impianto sostituito.

La detrazione è suddivisa in cinque quote annuali di pari importo, da riportare nella dichiarazione dei redditi. Per quanto riguarda i limiti di spesa, queste dipendono dall’edificio su cui vengono effettuati i lavori:

  • per ville unifamiliari e unità singole all’interno degli edifici, il limite massimo è di 50 mila euro;
  • per edifici fino a otto unità, il limite massimo è di 40 mila euro;
  • per edifici con più di otto unità, il limite massimo è di 30 mila euro.

Accedono alla detrazione non solo edifici ad uso residenziale monofamiliari e condomini, ma anche società sportive, strutture ricettive, sale culturali, cinema, teatri privati.