Bonus barriere architettoniche, prorogato al 2023: come cambia

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
23/12/2022

Anche il bonus barriere architettoniche è stato prorogato per il prossimo anno grazie a un emendamento alla Legge di Bilancio. Vediamo insieme le ultime novità in merito.

Disabile

Il bonus barriere architettoniche è stato confermato anche per il 2023 grazie a uno degli emendamenti alla Legge di Bilancio che interviene sull’articolo 119 ter aggiunto dalla precedente Manovra al testo del Decreto Rilancio.

L’agevolazione è stata prorogata al 75% per i lavori di eliminazione degli ostacoli alla mobilità su edifici già esistenti. Vediamo insieme nel dettaglio come funziona.

Bonus barriere architettoniche: confermato per il 2023

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La Manovra 2023 è in attesa delle votazioni finali alla Camera e Senato, ma nel frattempo il disegno di legge è stato modificato tramite una serie di emendamenti. Tra i vari emendamenti, uno in particolare proponeva la proroga del bonus barriere architettoniche al 2023.

Si tratta della detrazione al 75% per i lavori di eliminazione degli elementi che possano ostacolare la mobilità in edifici già esistenti. La misura, dunque, è stata confermata anche oltre il 31 dicembre 2022:

Ai fini della determinazione delle imposte sui redditi, ai contribuenti è riconosciuta una detrazione dall’imposta lorda, fino a concorrenza del suo ammontare, per le spese documentate sostenute dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2025 per la realizzazione di interventi direttamente finalizzati al superamento e all’eliminazione di barriere architettoniche in edifici già esistenti.

Bonus barriere architettoniche: come funziona

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Il bonus barriere architettoniche equivale a una detrazione del 75% per interventi su edifici già esistenti e per un importo complessivo non superiore a 96.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio. La detrazione è riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dei materiali e dell’impianto sostituito.

La detrazione è suddivisa in cinque quote annuali di pari importo, da riportare nella dichiarazione dei redditi. Per quanto riguarda le limitazioni di spesa, queste dipendono dall’edificio su cui vengono effettuati i lavori:

  • per ville unifamiliari e unità singole all’interno degli edifici, il limite massimo è di 50 mila euro;
  • per edifici fino a otto unità, il limite massimo è di 40 mila euro;
  • per edifici con più di otto unità, il limite massimo è di 30 mila euro.

Accedono alla detrazione non solo edifici ad uso residenziale monofamiliari e condomini, ma anche società sportive, strutture ricettive, sale culturali, cinema, teatri privati.