Tra le misure di sostegno non prorogate per quest’anno c’è anche il bonus bebè, che è stato cancellato e non potrà essere richiesto da coloro che non hanno già presentato la domanda. Ma per alcuni è ancora possibile ricevere le somme: vediamo insieme di chi si tratta.
Il Governo Draghi ha deciso di non rinnovare per il 2022 il bonus bebè, l’assegno di natalità di importo variabile da 80 a 160 euro al mese richiedibile entro 90 giorni dall’evento.
Una sentenza della Corte Costituzionale, però, ha riaffermato il diritto a ricevere il bonus da parte dei cittadini extra UE in possesso di determinati requisiti.
Vediamo nel dettaglio cosa cambia da quest’anno.
Bonus bebè: chi può ancora averlo?
Secondo quanto stabilito dalla Corte Costituzionale in una sentenza di inizio anno, hanno ancora diritto a ricevere le somme i seguenti cittadini extra UE:
- familiari titolari di carte di soggiorno previste dagli articoli 10 e 17 del decreto legislativo 6 febbraio 2007, n. 30;
- gli stranieri titolari di permesso unico di lavoro autorizzati a svolgere un’attività lavorativa per un periodo superiore a sei mesi;
- gli stranieri titolari di permesso di soggiorno per motivi di ricerca autorizzati a soggiornare in Italia per un periodo superiore a sei mesi.
Di conseguenza, come chiarito dall’INPS con il messaggio n. 1562, le domande di assegno di natalità presentate dai titolari dei predetti titoli di soggiorno e permessi di lavoro e/o di ricerca verranno accolte in presenza di due ulteriori requisiti:
- residenza in Italia;
- convivenza con il figlio del genitore richiedente.
Bonus bebè cancellato
Il bonus bebè, come detto, non è stato confermato per il 2022. I pagamenti verranno erogati solo per concludere il periodo coperto dall’agevolazione. Di conseguenza, per i cittadini italiani non è possibile richiedere nuovamente il bonus bebé: l’agevolazione non esiste più se non per chi ha già presentato domanda.
Il bonus bebè, ricordiamo, consiste in un assegno di natalità di importo variabile da 80 a 160 euro al mese, e fino ad un massimo di 1.920 euro nei 12 mesi, richiedibile entro 90 giorni dall’evento.




