Bonus benzina dipendenti 2022: cosa devono fare i datori di lavoro

Il bonus benzina dipendenti consiste in voucher dal valore di 200 euro che i datori di lavoro possono concedere volontariamente ai propri dipendenti per sostenerli nelle spese per il carburante. Vediamo nel seguente articolo cosa devono fare i datori per erogare il bonus ai dipendenti.

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Il bonus benzina dipendenti è un voucher dal valore di 200 euro che i datori di lavoro possono dare volontariamente ai propri dipendenti. Il benefit non contribuisce alla determinazione del reddito imponibile ai fini IRPEF.

Vediamo nel dettaglio cosa deve fare il datore di lavoro per erogare il voucher al proprio dipendenti.

Bonus benzina dipendenti: cosa deve fare il datore

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L’erogazione dei bonus benzina avviene da parte dei datori di lavoro privati, esclusivamente su base volontaria. La scelta dei lavoratori ai quali erogare il beneficio può essere effettuata anche ad personam e senza necessità di un preventivo accordo contrattuale. La distribuzione dei voucher da parte del datore di lavoro dovrà essere effettuata entro e non oltre il 12 gennaio 2023, sia in formato cartaceo che elettronico.

Il successivo consumo da parte di quest’ultimo, invece, potrà avvenire anche il prossimo anno. Il benefit si considera percepito dal dipendente, ed assume quindi rilevanza reddituale, nel momento in cui tale utilità entra nella disponibilità del lavoratore, a prescindere dal fatto che il servizio venga fruito in un momento successivo.

L’erogazione del voucher, è bene precisare, non può essere prevista in sostituzione del premio di risultato, così come disciplinato ai sensi dell’art. 1, comma 182 e ss., della legge di Bilancio 2016 (Legge n. 208/2015). Ciò in quanto, in questo caso, l’erogazione dovrà essere subordinata a quanto previsto dalla normativa di riferimento ed ai relativi chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate (circolari n. 28/E/2016 e 5/E/2018 e risoluzione n. 55/E/2020).

Bonus benzina dipendenti: di cosa si tratta?

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Il cosiddetto bonus benzina dipendenti è stato introdotto lo scorso marzo con il decreto Energia, che ha previsto la possibilità per i datori di lavoro di riconoscere ai propri dipendenti dei voucher fino a 200 euro, i quali beneficeranno delle esenzioni in materia di IRPEF previste dall’articolo 51, comma 3 del TUIR (Testo Unico sulle Imposte sui Redditi).

L’articolo 2 del decreto Energia, nello specifico, dispone che:

Per l’anno 2022, l’importo del valore di buoni benzina o analoghi titoli ceduti a titolo gratuito da aziende private ai lavoratori dipendenti per l’acquisto di carburanti, nel limite di euro 200 per lavoratore, non concorre alla formazione del reddito ai sensi dell’articolo 51, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.

Il bonus benzina riconosciuto dalle aziende ai lavoratori dipendenti avrà un limite autonomo ai fini della non concorrenza alla determinazione del reddito imponibile ai fini IRPEF. Il valore massimo di 200 euro si affianca alla somma prevista in via ordinaria, pari a 258,23 euro, per i beni e servizi esenti ai fini delle imposte sui redditi.

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