Bonus benzina, ufficialmente approvato: chi potrà beneficiarne

Il governo ha approvato il bonus carburanti, limitandolo alle famiglie con social card, con un importo previsto di circa 75-80 euro per famiglia, ma il bonus sarà erogato una sola volta. Le associazioni dei consumatori criticano questa misura, ritenendola insufficiente per affrontare l’impatto del caro carburante e l’omissione di uno sconto sulle accise sui carburanti.

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Il governo ha finalmente dato il via libera al bonus carburanti, ma le restrizioni sollevano critiche. Il contributo sarà concesso solo alle famiglie con la social card, con un importo previsto di 75-80 euro per famiglia. Tuttavia, questo bonus è una tantum e il governo ha esteso l’uso della social card per consentire l’acquisto di carburanti.

Bonsu carburanti: a chi spetta

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Il bonus carburanti è riservato alle famiglie titolari della social card, che sono famiglie in difficoltà economica senza altri sostegni pubblici come il reddito di cittadinanza, il reddito di inclusione, il fondo di solidarietà, la cassa integrazione o la Naspi. L’importo del contributo verrà stabilito entro 30 giorni dalla promulgazione del decreto e potrebbe essere di circa 75-80 euro per famiglia.

Bonus sulla Social card

Il governo ha esteso l’uso della social card, originariamente destinata all’acquisto di generi alimentari, anche all’acquisto di carburanti. Solo le famiglie con un Isee fino a 15.000 euro possono usufruire di questo contributo per il diesel, la benzina e altri carburanti. Tuttavia, il bonus sarà erogato una sola volta.

Le critiche delle associazioni dei consumatori

Le associazioni dei consumatori hanno criticato questa misura, ritenendo che sia insufficiente per affrontare l’impatto del caro carburante su tutte le famiglie. L’omissione di uno sconto sulle accise per i carburanti è stata considerata un errore, poiché i costi di trasporto delle merci sono trasferiti sui prezzi finali dei beni.

Il Codacons ha sottolineato che il bonus è solo un rimedio temporaneo e che l’escalation dei prezzi alla pompa ha un impatto negativo di circa 14,7 miliardi di euro sulle finanze degli italiani, un problema che richiede soluzioni più ampie.

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