Bonus birra artigianale 2022: requisiti, importi e domande

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
14/01/2022

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha lanciato un nuovo bonus destinato ai produttori di birra artigianale sottoforma di contributo a fondo perduto. Le domande potranno essere inviate a partire dal 20 gennaio 2022: vediamo come funziona la misura e qual’è la procedura da seguire.

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È in arrivo un nuovo particolare incentivo introdotto dal Ministero dello Sviluppo Economico: questa volta i beneficiari sono i birrifici artigianali presenti nel nostro Paese, che se in possesso di determinati requisiti potranno accedere a dei contributi a fondo perduto.

Le domande potranno essere inoltrate a partire dalle ore 12 del prossimo 20 gennaio esclusivamente per posta elettronica certificata.

Vediamo nel seguente articolo i dettagli del bonus e chi può richiederlo.

Bonus birra artigianale 2022: quando spetta

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Dal 20 gennaio 2022 si potranno inviare le domande per ottenere il bonus birra artigianale, un contributo a fondo perduto messo a disposizione dal Ministero dello Sviluppo Economico e già previsto dal decreto Sostegni bis, che per la misura aveva stanziato 10 milioni di euro.


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L’obiettivo dell’incentivo è quello di dare un aiuto economico al comparto brassicolo italiano che è stato particolarmente colpito durante la pandemia, un settore giovane che, come dichiarato dal Ministro Giorgetti, è riuscito a valorizzare un’arte antica legata al territorio e alla qualità dei prodotti.

Possono accedere al bonus i birrifici artigianali in possesso dei seguenti requisiti:

  • devono utilizzare impianti fisicamente distinti da quelli di qualsiasi altro birrificio;
  • devono essere economicamente e legalmente indipendenti da un altro birrificio;
  • non devono operare sotto licenza di utilizzo dei diritti di proprietà immateriale di altri.

Bonus birra artigianale 2022: importi e domande

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Per quanto riguarda gli importi, l’agevolazione prevede un contributo a fondo perduto pari a 0,23 centesimi di euro per ciascun litro di birra artigianale prodotto e preso in carico nel registro annuale di magazzino nel 2020 o nel registro della birra condizionata. I dati sono quelli presentati dai microbirrifici e dagli esercenti delle piccole birrerie nazionali all’Agenzia delle accise, dogane e monopoli.

È esclusa dall’incentivo qualsiasi birra sottoposta a processi di microfiltrazione e pastorizzazione.

Le istanze possono essere inviate a partire dalle ore 12 del 20 gennaio fino alla stessa ora del 18 febbraio 2022: vanno prima firmate digitalmente dal legale rappresentate e poi inoltrate con posta elettronica certificata (PEC) all’indirizzo [email protected].


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