Bonus bollette imprese 2022: i codici per utilizzare i crediti d’imposta

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
15/04/2022

Bonus bollette per le imprese energivore e gasivore: istituiti quattro codici tributo da utilizzare per usufruire dei crediti d’imposta. Vediamo nel seguente articolo quali sono e come funziona il bonus.

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Con Risoluzione n. 18 del 14 aprile 2022 sono stati istituiti i codici tributo per l’utilizzo, tramite modello F24, dei crediti d’imposta a favore delle imprese a parziale compensazione dei maggiori oneri effettivamente sostenuti per l’acquisto di energia elettrica e di gas naturale.

Vediamo nel dettaglio quali sono.

Bonus bollette imprese: i codici tributo

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La normativa prevede che i crediti di imposta vadano utilizzati in compensazione entro la data del 31 dicembre 2022, mediante modello F24, oppure ceduti solo per intero a terzi. Questi i codici tributo istituiti:

  • 6961” denominato “credito d’imposta a favore delle imprese energivore (secondo trimestre 2022) – art. 4 del decreto-legge 1° marzo 2022, n. 17”;
  • 6962” denominato “credito d’imposta a favore delle imprese a forte consumo gas naturale (secondo trimestre 2022) – art. 5 del decreto-legge 1° marzo 2022, n. 17”;
  • 6963” denominato “credito d’imposta a favore delle imprese non energivore (secondo trimestre 2022) – art. 3 del decreto-legge 21 marzo 2022, n. 21”;
  • 6964” denominato “credito d’imposta a favore delle imprese diverse da quelle a forte consumo gas naturale (secondo trimestre 2022) – art. 4 del decreto-legge 21 marzo 2022, n. 21”.

Bonus bollette imprese: come funziona

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Nel decreto bollette sono stati previsti due crediti d’imposta specifici per le imprese:

  • uno a favore di quelle a forte consumo di energia elettrica;
  • l’altro destinato alle industrie che necessitano di grandi quantitativi di gas naturale.

Per quanto riguarda le imprese energivore, per poter beneficiare del bonus le stesse devono aver subito un incremento del costo per kWh superiore al 30% nel confronto tra la media del primo trimestre 2022 e quella dello stesso periodo del 2019: questa media deve essere calcolata al netto delle imposte e degli eventuali sussidi e devono essere tenuti in conto anche eventuali contratti di fornitura di durata stipulati dall’impresa. In tal caso, il credito d’imposta è pari al 20% delle spese sostenute per l’energia acquistata e utilizzata nel secondo trimestre 2022.

Per quanto riguarda, invece, le imprese gasivore, il decreto ha previsto un credito d’imposta pari al 15% della spesa relativa al gas consumato nel secondo semestre del 2022 per usi energetici diversi dagli usi termoelettrici.

Anche queste imprese, al pari di quelle energivore, devono aver subito un incremento superiore al 30% del prezzo medio del gas nel confronto tra il secondo trimestre 2022 e lo stesso periodo del 2019.