Bonus bollette: proroga per le imprese

DL Aiuti quater, legge di Bilancio 2023 e un decreto fiscale nel quale potrebbero trovare posto le nuove misure di sanatoria sulle cartelle esattoriali. Vediamo insieme di cosa si tratta.

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Il decreto legge Aiuti-quater. La legge di Bilancio 2023 ed infine un decreto fiscale nel quale potrebbero trovare posto le nuove misure di sanatoria sulle cartelle esattoriali per cancellare i debiti col fisco, di piccolo importo, fino al 2015.

Queste le prime misure vagliate dal governo Meloni in questi primi giorni di esecutivo.

Il credito a disposizione: dai 15 ai 20 miliardi

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Al momento sono tre le possibili fonti da cui trarre finanziamento:

  • i 4-5 miliardi di fondi strutturali europei che la commissione Ue ha deciso potranno essere dirottati sulle misure di contrasto al caro bollette;
  • i 10 miliardi lasciati in eredità dal governo Draghi;
  • alcuni possibili avanzi sui 14 miliardi stanziati col decreto Aiuti ter, le cui coperture erano state calcolate su un prezzo del gas molto più alto di quello attuale.

Le risorse a disposizione per le nuove misure pensate dal nuovo governo oscillano quindi tra i 15 e i 20 miliardi.

DL Aiuti quater e la sanatoria sulle cartelle esattoriali

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Un grande impegno del governo Meloni riguarderà l’approvazione del decreto legge Aiuti quater. In primis la proroga delle misure contro il caro-bollette per le imprese, in scadenza proprio a novembre, fino alla fine dell’anno.

Si avrà inoltre una proroga fino al 31 dicembre sul taglio delle accise sui carburanti. Un risparmio di circa 30 centesimi al litro sul prezzo alla pompa, altrimenti in scadenza il 18 novembre. Nel caso le risorse a disposizione fossero sufficienti si ha, tra le ipotesi, anche un nuovo bonus una tantum da 150 euro per lavoratori e pensionati fino a 20mila euro.

Per quanto riguarda la nuova misura di sanatoria sulle cartelle esattoriali allo studio, si prevede di andare oltre quanto fatto con le prime due sanatorie dei precedenti governi. Infatti questa volta la misura arriverebbe fino al 2015.

Quanto all’importo, dipenderà dal credito disponibile se si potrà arrivare a 2mila euro. La rottamazione quater dovrebbe invece riguardare le cartelle con debiti superiori, fino allo scorso giugno: si pagherebbe l’importo delle tasse con sanzioni e interessi minimi, al 5%, e a rate fino a 5 anni. Infine si dovrebbe avere la riapertura dei termini per chi è decaduto dalle precedenti sanatorie.