Bonus busta paga 2022: quando arrivano gli arretrati dello sgravio contributivo

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
05/10/2022

L’INPS ha comunicato le istruzioni necessarie per il riconoscimento degli arretrati relativi allo sgravio contributivo del 2 per cento sulle buste paga. Vediamo insieme nel dettaglio.

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Pochi giorni fa l’INPS ha dato il via libera all’aumento dello sgravio contributivo che avrà come conseguenza un aumento dello stipendio netto dei lavoratori dipendenti. Infatti, secondo quanto stabilito dal decreto Aiuti bis, lo sgravio contributivo dello 0,8 per cento introdotto dalla legge di Bilancio 2022 è stato portato al 2 per cento.

Lo sgravio contributivo decorre dal mese di luglio e durerà fino a dicembre 2022, tredicesima compresa, ma molti datori di lavoro hanno iniziato a riconoscerlo nelle busta paga solamente adesso, in seguito alla pubblicazione del relativo messaggio Inps. Ciò significa che dovranno essere riconosciuti anche gli arretrati, provvedendo a una sorta di conguaglio dei mesi precedenti.

A tal proposito, tramite il messaggio n. 3499/2022, l’INPS ha comunicato le indicazioni necessarie per il datore di lavoro su come, e quando, comunicare l’erogazione degli arretrati dello sgravio contributivo del 2 per cento.

Bonus basta paga: le indicazioni dell’Inps

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Con il messaggio n. 3499/2022, l’INPS ha chiarito che la fruizione dell’esonero della nuova misura del 2 per cento andrà esposta nelle denunce contributive a partire dal flusso di competenza di ottobre 2022. Pertanto, il datore di lavoro dovrà aggiornare il calcolo della busta paga portando lo sgravio contributivo dallo 0,8 per cento al 2 per cento.

Inoltre, per quanto riguarda gli arretrati di quanto non corrisposto nel periodo che va da luglio a settembre, il datore di lavoro dovrà esporre la fruizione piena dell’esonero al 2 per cento per le mensilità di luglio, agosto e settembre nelle denunce contributive nei flussi di competenza di ottobre, novembre e dicembre 2022.

Gli arretrati potranno essere erogati in un’unica soluzione oppure distribuiti tra i vari mesi. Viene quindi lasciata ampia discrezionalità al datore di lavoro, il quale – se non ha già provveduto all’adeguamento dell’aliquota contributiva – avrà tempo per erogare gli arretrati fino all’ultima busta paga dell’anno.