Bonus caldaia 2021: detrazione, requisiti e quando spetta

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
22/10/2021

C’è tempo fino al prossimo 31 dicembre per richiedere il bonus caldaia, uno dei tanti incentivi all’interno del piano ecobonus per migliorare l’efficientamento energetico delle abitazioni. La misura, che prevede una detrazione fiscale fino al 65% della spesa, è concessa in presenza di determinati requisiti: vediamoli insieme.

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Il bonus caldaia è un incentivo inserito all’interno del pacchetto di ecobonus volti a favorire l’efficientamento energetico delle abitazioni. L’agevolazione consiste in una detrazione fiscale che, in presenza di determinati requisiti, può arrivare fino al 65% del costo sostenuto per l’intervento.

Vediamo nel dettaglio chi sono i potenziali beneficiare del bonus e quali sono le tipologie di spese ammissibili.

Bonus caldaia: come funziona

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Il bonus caldaia fa parte del pacchetto di ecobonus introdotti dal Governo con l’obiettivo di incentivare l’efficientamento energetico delle abitazioni.

La misura, prorogata fino al 31 dicembre 2021, prevede la possibilità di usufruire di una detrazione fiscale sulla spesa sostenuta per realizzare gli interventi. In base alla tipologia di questi ultimi, tuttavia, la detrazione cambia:

  • aliquota al 65% per la sostituzione della caldaia vecchia con una nuova a condensazione, di classe A o superiore, con l’installazione integrata di valvole di termoregolazione evolute (di classe V, VI o VIII) o di pompe di calore (la stessa aliquota del 65% potrà essere usata anche nel caso di installazione di sistemi cosiddetti ibridi, che prevedono sistemi integrati tra caldaia e pompa di calore);
  • aliquota al 50% per la sostituzione della vecchia caldaia con una caldaia a condensazione di classe A, ma senza valvole.

Nel bonus può rientrare anche l’acquisto di stufe a pellet.

La detrazione spettante viene suddivisa in dieci rate annuali di pari importo. L’importo massimo detraibile per il 2021 è di 30 mila euro.

Bonus caldaia: chi può richiederlo

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Possono richiedere il bonus caldaia:

  • i proprietari dell’immobile;
  • chiunque goda di un diritto reale di godimento sull’immobile (usufrutto, uso, abitazione o superficie);
  • gli eventuali affittuari o comodatari dell’immobile.

La normativa non prevede alcun limite ISEE, è richiesta solamente la certificazione di un tecnico abilitato che attesti lo stato delle cose prima e dopo i lavori e che dimostri che tutti i requisiti richiesti siano stati regolarmente rispettati.

Bonus caldaia: per quali spese si può usare

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Gli interventi per i quali è possibile usufruire del bonus caldaia sono i seguenti:

  • smontaggio o dismissione dell’impianto di climatizzazione esistente;
  • fornitura e posa in opera di tutte le apparecchiature termiche, meccaniche, elettriche ed elettroniche, delle opere idrauliche e murarie necessarie per la sostituzione a regola d’arte dell’impianto termico esistente con un generatore a condensazione;
  • adeguamento della rete di distribuzione, dei sistemi di accumulo, dei sistemi di trattamento dell’acqua, dei dispositivi di controllo e regolazione nonché dei sistemi di emissione;
  • prestazioni professionali legate agli interventi sopra citati (ad esempio produzione della documentazione tecnica e direzione dei lavori).