Bonus carburante dipendenti 2022: importi e come funziona

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
25/03/2022

Bonus benzina per i dipendenti fino a 200 euro: è la novità introdotta dal decreto Energia, che prevede l’esenzione IRPEF dei buoni carburante riconosciuti dalle imprese ai lavoratori dipendenti. Vediamo quando spetta e come funziona.

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Arrivano i bonus benzina ai lavoratori dipendenti fino ad un massimo di 200 euro. Il decreto Energia, tra le varie misure di sostegno a privati e imprese in questo periodo caratterizzato da rincari record, ha stabilito che le somme riconosciute dalle aziende private a titolo di buoni benzina o titoli analoghi non concorreranno alla formazione del reddito imponibile del lavoratore dipendente.

Vediamo nel seguente articolo tutti i dettagli della misura.

Bonus benzina per i dipendenti

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Il decreto Energia, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 21 marzo 2022, introduce ulteriori novità in materia di contenimento dei prezzi dell’energia.

Tra le misure previste c’è anche il cosiddetto “bonus carburante ai dipendenti”. Non si tratta, però, di un’agevolazione statale riconosciuta a tutti i lavoratori, bensì di una possibilità che le aziende potranno riconoscere ai propri dipendenti, i quali beneficeranno delle esenzioni in materia di IRPEF previste dall’articolo 51, comma 3 del TUIR (Testo Unico sulle Imposte sui Redditi).

L’articolo 2 del decreto Energia, nello specifico, dispone che:

Per l’anno 2022, l’importo del valore di buoni benzina o analoghi titoli ceduti a titolo gratuito da aziende private ai lavoratori dipendenti per l’acquisto di carburanti, nel limite di euro 200 per lavoratore, non concorre alla formazione del reddito ai sensi dell’articolo 51, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.

Bonus benzina: quanto vale?

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Il bonus benzina riconosciuto dalle aziende ai lavoratori dipendenti avrà un limite autonomo ai fini della non concorrenza alla determinazione del reddito imponibile ai fini IRPEF. Il valore massimo di 200 euro si affianca alla somma prevista in via ordinaria, pari a 258,23 euro, per i beni e servizi esenti ai fini delle imposte sui redditi.

Per quanto riguarda le modalità di erogazione del bonus, è ipotizzabile che le aziende si coordinino con i sindacati tramite accordi che le regoleranno. In alternativa, le imprese potrebbero decidere di concedere il beneficio unilateralmente.