Bonus carburante dipendenti 2023 prorogato: fino a quando si può richiedere?

Luca Paolucci
  • Laurea in Economia e Management
  • Laureato in Management Internazionale
11/01/2023

Il 2023 si è aperto subito con un aumento considerevole dei prezzi dei carburanti. Per venire incontro alle difficoltà di famiglie e lavoratori, il Consiglio dei Ministri ha deciso di prorogare per il primo trimestre di quest’anno il bonus carburante dipendenti. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta e come funziona.

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Il decreto Trasparenza, approvato dal Consiglio dei Ministri ieri 10 gennaio, contiene al proprio interno la proroga per il primo semestre del 2023 del bonus carburante dipendenti, la misura che prevede il riconoscimento volontario da parte del datore di lavoro di un voucher fino a 200 euro a dipendente.

Vediamo insieme a chi spetta il bonus e come ottenerlo.

Bonus carburante dipendenti: c’è la proroga

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Per limitare gli effetti negativi su famiglie e lavoratori dovuti al nuovo aumento del prezzo del carburante, il Consiglio dei Ministri ha deciso di riproporre i buoni carburante per il 1° trimestre del 2023.

L’intervento, che rientra nel pacchetto di azioni del decreto Trasparenza, consente a determinate categorie di lavoratori di beneficiare di un contributo fino a 200 euro concesso volontariamente dal proprio datore di lavoro.

Le somme corrisposte in busta paga dai datori di lavoro, al pari di quanto avvenuto nel 2022, non concorreranno alla formazione dei redditi da lavoro dipendente.

Bonus carburante dipendenti 2023: come funziona?

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Il carburante dipendenti consiste in un voucher dal valore massimo di 200 euro a lavoratore emesso in modo volontario da parte del datore di lavoro.

Il bonus può essere emesso dalle aziende private, dagli studi professionali o da enti del settore terziario che non si occupino di attività commerciali, e non concorre alla formazione del reddito del dipendente. Sono esclusi dal bonus tutti i lavoratori pubblici, i lavoratori a partita IVA, i lavoratori autonomi occasionali, i collaboratori con contratti di tipo co.co.co o coloro che ricevono redditi di lavoro assimilato, come i tirocinanti.

Il voucher viene riconosciuto volontariamente da parte del datore di lavoro al lavoratore dipendente. Qualora l’azienda decida di offrire al proprio dipendente il bonus benzina sarà lei stessa a comunicarglielo e ad erogare i voucher del valore della cifra prevista. La spesa legata al bonus benzina, specifichiamo, è completamente a carico dell’azienda che lo eroga.