Bonus casa e cessione del credito: come correggere gli errori nella domanda

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
10/10/2022

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito le modalità di correzione in caso di errori nel documento di richiesta per la cessione del credito relativo al bonus casa. Vediamo insieme le indicazioni fornite dall’Agenzia.

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Con la circolare n.33/E del 6 ottobre, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito la procedura per correggere gli errori nel documento di richiesta per la cessione del credito relativa al bonus casa.

Nello specifico, l’ente specifica la differenza tra errore formale ed errore sostanziale. Vediamo insieme cosa dice la circolare.

Bonus casa: come funziona la cessione del credito

Bonus casa e cessione del credito: come correggere gli errori nella domanda

Per poter accedere alla cessione del credito o lo sconto in fattura del bonus casa, è innanzitutto necessario ottenere il visto di conformità da un Caf o un professionista abilitato, e l’asseverazione di un tecnico abilitato riguardo alla congruità delle spese sostenute in relazione al tetto massimo per singola tipologia di intervento.

In seguito, la cessione deve essere comunicata in via telematica sul sito dell’Agenzia delle entrate o tramite Caf o professionisti abilitati, mentre in caso di lavori condominiali la comunicazione deve essere recapitata all’amministratore.

Come correggere gli errori nella comunicazione

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L’Agenzia delle Entrate ha fornito le indicazioni necessarie per correggere eventuali errori nella comunicazione di opzione inviata tramite la circolare 33/E. In particolare, l’Agenzia distingue tra errore formale ed errore sostanziale.

Nel primo caso si fa riferimento ad un errore, o omissione, relativo a dati della Comunicazione che non comportano la modifica di elementi essenziali della detrazione spettante, e quindi del credito ceduto. In questo caso è necessario che il diretto interessato o segnalino all’Agenzia l’errore commesso e inseriscano i dati corretti, inviando alla pec [email protected]

L’errore – o l’omissione – relativo a dati della Comunicazione che incidono su elementi essenziali della detrazione spettante e quindi del credito ceduto può essere definito sostanziale e in tal caso è possibile procedere con una richiesta di “annullamento dell’accettazione del credito”. Anche qui, l’annullamento deve essere chiesto con istanza allegata alla circolare al medesimo indirizzo.