Bonus casa: la modifica delle certificazioni SOA

Recentemente, la Commissione Finanze alla Camera si è riunita per definire i prossimi aggiornamenti relativi al bonus casa. Vediamo insieme le ultime novità…

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Il Governo Meloni ha stabilito il blocco delle cessioni e degli sconti in fattura per tutti i bonus edilizi, a partire dal 17 febbraio.

Tra i temi discussi in commissione, si è affrontato un punto cruciale che, nello specifico, riguarda il problema che grava su coloro che hanno beneficiato dello sconto in fattura per l’installazione delle caldaie, degli infissi o dei condizionatori entro il giorno 16 febbraio.

Bonus casa 2023: gli emendamenti

Casa

Potrebbero essere in arrivo nuovi emendamenti, le novità sarebbero relative principalmente riguardo a due punti, ovvero: il sismabonus e la compensazione.

Nel dettaglio, il sismabonus prevede una riattivazione degli interventi di ricostruzione delle zone del sismabonus. Per quanto riguarda invece il caso della compensazione, vi è un aspetto fondamentale, che è correlato alla compensazione tra le imposte dovute dai clienti delle banche e la cessione da parte degli istituti dei crediti riconosciuti verso le imprese.

Questo è un meccanismo però abbastanza complesso: per adattare, infatti, le procedure di compensazione di imposte e di crediti, è necessario attendere qualche mese per poter definire i nuovi funzionamenti , senza influenzare minimamente gli incassi dell’Erario.

Modifica alle certificazioni SOA

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Un altro aspetto di cui si discuterà è quello relativo alla modifica delle certificazioni SOA così da garantirsi, oltre all’esecuzione degli interventi di riqualificazione energetica, anche quelli di messa in sicurezza degli edifici.

Sono varie le ipotesi, ma una di quelle più accreditate è quella di ridurre la soglia di accesso ad un limite di 250 mila euro.

Bonus casa: parliamo di infissi e caldaie

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Il bonus casa dedicato agli infissi, alle caldaie o ai condizionatori, che ha subito un blocco dello sconto in fattura, decorre dal momento dell’esecuzione dei lavori, che però molto spesso avviene solamente nei mesi successivi al pagamento effettivo dei lavori oppure alla prima data di acconto.

Data la situazione, potrebbe essere introdotto un emendamento, finalizzato a posticipare l’effettiva data del blocco delle cessioni.

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