Bonus casalinghe 500 euro: a chi spetta e come richiederlo

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
15/05/2022

Lo scorso anno il Governo ha previsto un fondo a sostegno delle casalinghe, al fine di inserirle nel mondo del lavoro attraverso la formazione presso gli organismi formativi regionali o all’interno dei centri per l’impiego. Ma oltre a ciò per le stesse è possibile ricevere anche un assegno mensile: vediamo come.

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Le casalinghe che nel 2022 compiono 67 anni e hanno un reddito sotto determinate soglie, sia personale che coniugale, hanno diritto ad un assegno di 468,10 euro al mese per 13 mensilità.

Vediamo nel seguente articolo come funziona la misura di sostegno, a chi spetta e come fare domanda.

Bonus casalinghe 2022: cos’è e a chi spetta?

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La cifra messa a disposizione dall’INPS per le casalinghe è di 468,10 euro al mese. L’accesso al bonus è riservato alle donne che abbiano almeno 67 anni e che:

  • non abbiano versato almeno 20 anni di contributi;
  • hanno un reddito non superiore a 6.085,30 euro per le casalinghe sole;
  • hanno un reddito non superiore a 12.170,60 euro per le casalinghe coniugate.

Non hanno diritto al bonus:

  • chi supera i suddetti limiti reddituali;
  • i titolari di pensione;
  • coloro che svolgono un’attività lavorativa con contratto all’interno del nucleo familiare e fuori del nucleo familiare, per la quale è obbligatoria l’iscrizione alle diverse gestioni INPS;
  • i soggetti che superano il numero di settimane lavorative sufficienti per aver diritto alla pensione, anche con un contratto part-time.

Bonus casalinghe 2022: come richiederlo

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Per richiedere il bonus casalinghe 2022 è necessario presentare domanda all’INPS attraverso uno dei seguenti canali:

  • autonomamente con il servizio online dell’Istituto denominato “Assegno sociale – domanda“, autenticandosi tramite SPID, carta di identità elettronica o carta nazionale dei servizi;
  • il contact center dell’INPS, contattando il numero verde 803 164, gratuito da telefono fisso, o il numero 06 164 164 da cellulare, a pagamento in base alla tariffa applicata dai diversi gestori;
  • il patronato zonale (che, specifichiamo, è obbligato a presentare la domanda senza alcun costo).