Bonus catering e mense 2022 in scadenza: importi, domande e beneficiari

Luca Paolucci
  • Laurea in Economia e Management
  • Laureato in Management Internazionale
08/06/2022

C’è ancora tempo per richiedere i contributi a fondo perduto fino a 10.000 euro destinati alle attività di ristorazione collettiva. Le istanze potranno essere inviate entro il prossimo 20 giugno. Vediamo insieme i dettagli dell’agevolazione.

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Le domande  per i contributi a fondo perduto per la ristorazione collettiva possono essere inviate entro il prossimo 20 giugno. Il modello da compilare e le istruzioni da seguire sono disponibili sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Vediamo nel seguente articolo a chi spettano i contributi e come richiederli.

Contributi ristorazione collettiva: domanda in scadenza

Bonus catering e mense 2022 in scadenza: entro quando fare domanda

Le domande per i contributi per la ristorazione collettiva devono essere inviate entro la scadenza del 20 giugno 2022 in modalità telematica, tramite il servizio web disponibile nell’area riservata del portale Fatture e Corrispettivi del sito internet dell’Agenzia delle Entrate.

L’istanza, per essere valida, deve contenere le seguenti indicazioni:

  • il possesso dei requisiti previsti;
  • l’assenza di cause di esclusione o ostative;
  • il numero di lavoratori dipendenti alla data del 31 dicembre 2019 necessario ai fini della ripartizione delle risorse finanziarie stanziate;
  • il rispetto delle condizioni e dei limiti della sezione 3.1 del Temporary Framework (Comunicazione della Commissione europea del 19 marzo 2020 C(2020) 1863 final “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19” e successive modificazioni).

Contributi ristorazione collettiva: a chi spettano

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I contributi per la ristorazione collettiva sono destinati alle imprese che svolgono servizi di ristorazione definiti da un contratto con un committente, pubblico o privato, per la ristorazione non occasionale di una comunità delimitata e definita, ad esempio scuole, università, uffici, caserme e strutture ospedaliere, assistenziali, socio-sanitarie e detentive.

Per poter accedere al contributo, le imprese devono possedere i seguenti requisiti:

  • svolgere un’attività individuata dal codice ATECO 56.29.10 (“Mense”) o 56.29.20 (“Catering continuativo su base contrattuale”);
  • aver subito nel 2020 una riduzione del fatturato non inferiore al 15% rispetto al 2019;
  • risultare regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle imprese alla data di presentazione dell’istanza;
  • avere sede legale o operativa ubicata sul territorio nazionale;
  • presentare un ammontare dei ricavi nell’anno 2019 generato per almeno il 50% dai corrispettivi per i contratti di ristorazione collettiva.

Per le imprese costituite nel corso del 2019, invece, la determinazione del calo del fatturato previsto dalla norma viene calcolata in base ai valori degli imponibili delle fatture emesse e dei corrispettivi certificati nei periodi infrannuali di riferimento.

Contributi ristorazione collettiva: gli importi

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Il contributo può arrivare fino ad un massimo di 10.000 euro ad attività. L’importo assegnato ad ogni beneficiario viene determinato applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare medio mensile dei ricavi relativi al periodo d’imposta 2021 e l’ammontare medio mensile degli stessi ricavi riferiti al 2019:

  • 60%, per i soggetti con ricavi 2019 non superiori a 400.000 euro;
  • 50%, per i soggetti con ricavi 2019 superiori a 400.000 euro e fino ad 1 milione di euro;
  • 40%, per i soggetti con ricavi 2019 superiori ad 1 milione di euro e fino a 2 milioni di euro.