Bonus chef 2022: importi, requisiti e spese ammesse

Luca Paolucci
  • Laurea in Economia e Management
  • Laureato in Management Internazionale
17/05/2022

Il bonus chef 2022 consiste in un credito d’imposta a favore di cuochi professionisti di alberghi e ristoranti che può arrivare fino alla cifra massima di 6.000 euro. Vediamo come funziona la misura e per quali acquisti si può utilizzare.

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Il bonus chef prevede un credito d’imposta fino a 6.000 euro a favore di cuochi professionisti di alberghi e ristoranti per determinate tipologie di spesa. La misura è stata prorogata fino al 31 dicembre dal decreto Milleproroghe.

Vediamo nel seguente articolo quando si può richiedere il bonus e per quali acquisti.

Bonus chef 2022: come funziona

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Il bonus chef è stato introdotto dalla Legge di Bilancio 2021 e consiste in un credito d’imposta che può arrivare fino al 40% delle spese sostenute fino ad un massimo di 6.000 euro. Con il decreto Milleproroghe è arrivata la proroga dell’agevolazione al 31 dicembre 2022.

La misura è destinata ai cuochi professionisti che lavorano nelle cucine di alberghi e ristoranti, sia dipendenti che autonomi con partita IVA, anche nei casi in cui non siano in possesso del codice ATECO 5.2.2.1.0. Il budget complessivo stanziato per la misura è pari ad 1 milione di euro per il 2022.

Il credito d’imposta può essere utilizzato per l’acquisto di beni strumentali durevoli e per la partecipazione a corsi di aggiornamento professionale “strettamente funzionali all’esercizio dell’attività”. Ma quali sono, nel dettaglio, le spese che danno diritto al credito d’imposta?

Bonus chef 2022: le spese ammesse

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Il bonus chef può essere utilizzato soltanto per le seguenti tipologie di spese:

  • l’acquisto di strumenti e attrezzature professionali per la ristorazione;
  • l’acquisto di macchinari di classe energetica elevata per la conservazione, la lavorazione, la trasformazione e la cottura dei prodotti alimentari;
  • la partecipazione a corsi di aggiornamento professionale.

Il credito d’imposta è utilizzabile in compensazione mediante F24 ed è cedibile ad altri soggetti, comprese banche ed altri intermediari finanziari.