Bonus chef: cos’è, beneficiari e come funziona

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
06/11/2021

Le agevolazioni proposte dal governo per sostenere i cittadini italiani sembrano non voler lasciar fuori nessuno. Arriva infatti il bonus chef, riservato a tutti i membri della categoria dei cuochi. Il principio alla base dell’agevolazione è quello di aiutare i lavoratori di uno dei settori più colpiti dalla pandemia. Analizziamo a fondo la questione.

Chef

È una notizia dell’ultim’ora quella dell’introduzione del bonus chef, agevolazione riservata a tutti i cuochi operanti nel settore della ristorazione e non solo. Il bonus consiste in un credito d’imposta pari al 40%, ed è utilizzabile per l’acquisto di una determinata categoria di beni e servizi.

Scopriamo di cosa si tratta e per quali spese può essere utilizzato.

Bonus chef: cos’è e a chi è rivolto

Ristoranti

Come detto, il bonus chef è un credito d’imposta al 40%, fino ad un massimale di 6 mila euro. Il principio alla base del sistema è quello di favorire la ripartenza delle attività di ristorazione, duramente colpite dalla pandemia. Le spese sostenute nel bonus non rientrano tra quelle che aumentano il valore della produzione ai fini IRAP e delle imposte sui redditi.

L’agevolazione è stata pensata per tutti i cuochi professionisti, che operano nel settore sia come autonomi con partita IVA, sia come dipendenti del proprietario del locale.

Bonus chef: quali spese vi rientrano?

Ristoranti

Veniamo ora ad elencare le spese che rientrano nell’agevolazione bonus chef. Le spese sostenibili sono elencate dall’articolo 1 comma 118, del provvedimento che ha reso operativo il bonus.

Le spese ammissibili sono dunque le seguenti:

  • spese per acquistare strumenti e attrezzature professionali per la ristorazione;
  • per ottenere la partecipazione a corsi di aggiornamento professionale;
  • l’acquisto di macchinari per la conservazione, la lavorazione, la trasformazione e la cottura dei cibi, i quali devono appartenere a una classe energetica elevata.

Il fondo aperto per sostenere gli chef ha a disposizione al momento solo 3 milioni di euro, ma rappresentano comunque un segnale di vicinanza e di considerazione delle istituzioni per questa categoria così colpita.