Bonus Chef prorogato al 2022: scadenza, importi e beneficiari

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
25/02/2022

Nel decreto Milleproroghe è prevista la proroga al 31 dicembre 2022 del bonus chef, il credito d’imposta a favore di cuochi professionisti di alberghi e ristoranti che può arrivare fino a 6.000 euro. Vediamo come funziona la misura e chi può usufruirne.

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Il bonus Chef è una delle varie misure di sostegno introdotte dalla Legge di Bilancio 2021 in risposta alle difficoltà economiche scaturite in conseguenza della pandemia da Covid-19. L’agevolazione prevede un credito d’imposta fino a 6 mila euro a favore di cuochi professionisti di alberghi e ristoranti per determinate tipologie di spesa.

La misura è scaduta il 31 dicembre 2021, ma nel decreto Milleproroghe è prevista la conferma dell’incentivo anche per il 2022. Vediamo quali sono tutte le novità a riguardo.

Bonus Chef 2022: di cosa si tratta

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Il bonus Chef è stato introdotto dalla Legge di Bilancio 2021 e consiste in un credito d’imposta che può arrivare fino al 40% delle spese sostenute fino ad un massimo di 6.000 euro. Con il decreto Milleproroghe è arrivata la proroga dell’agevolazione al 31 dicembre 2022.

La misura è destinata ai cuochi professionisti che lavorano nelle cucine di alberghi e ristoranti, sia dipendenti che autonomi con partita IVA, anche nei casi in cui non siano in possesso del codice ATECO 5.2.2.1.0.

Il credito d’imposta può essere utilizzato per l’acquisto di beni strumentali durevoli e per la partecipazione a corsi di aggiornamento professionale “strettamente funzionali all’esercizio dell’attività”. Ma quali sono, nel dettaglio, le spese che danno diritto al credito d’imposta?

Bonus Chef 2022: quando spetta

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Il bonus Chef può essere utilizzato soltanto per le seguenti tipologie di spese:

  • l’acquisto di strumenti e attrezzature professionali per la ristorazione;
  • l’acquisto di macchinari di classe energetica elevata per la conservazione, la lavorazione, la trasformazione e la cottura dei prodotti alimentari;
  • la partecipazione a corsi di aggiornamento professionale.

Il credito d’imposta è utilizzabile in compensazione mediante F24 ed è cedibile ad altri soggetti, comprese banche ed altri intermediari finanziari.

Il budget complessivo stanziato per la misura ammonta a 1 milione di euro per il 2022.