Bonus cinema 2022: cos’è e come funziona

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
16/07/2022

Bonus cinema: le novità inserite nella legge di conversione del decreto Aiuti riguardano in particolare le piccole e medie imprese, con l’innalzamento del credito d’imposta fino al 60% per i costi di funzionamento delle sale, ma non solo. Vediamo nel dettaglio cosa cambia con la nuova normativa.

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Bonus cinema: si rafforzano ulteriormente le agevolazioni per le sale cinematografiche. Con la conversione in legge del decreto Aiuti, aumentano in particolare i benefici per le piccole e medie imprese.

Dalla realizzazione di nuove sale al ripristino di quelle inattive, passando per i costi di funzionamento, vediamo nel seguente articolo tutte le principali novità.

Bonus cinema 2022: di cosa si tratta

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Il bonus cinema consiste in un pacchetto di incentivi fiscali per determinati interventi realizzati nelle sale ed è stato introdotto con l’articolo 18 della legge n. 220 del 14 novembre 2016. Il decreto Aiuti ha poi effettuato alcune modifiche alla versione iniziale dell’agevolazione:

  • innalzando dal 20 al 40% il valore del credito d’imposta;
  • prevedendo che il calcolo dei benefici non deve essere effettuato sugli introiti che derivano dalla programmazione di opere audiovisive, in particolare italiane ed europee, ma sui costi di funzionamento delle sale cinematografiche.

Con l’approvazione della legge di conversione del decreto n. 50 del 2022,  per le piccole e medie imprese l’aliquota è passata al 60%.

Il valore del credito di imposta a cui si ha diritto, di conseguenza, cambia in base alle dimensioni dell’impresa a cui è affidata la gestione delle sale cinematografiche.:

  • 40% per le grandi imprese;
  • 60% per le piccole e medie imprese.

Bonus cinema 2022: le altre novità

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La conversione in legge del decreto Aiuti ha portato ulteriori novità nei confronti delle piccole e medie imprese. Con le modifiche apportate alla normativa, per questa categoria di beneficiari è possibile accedere a un credito d’imposta non inferiore al 20% e fino al 60% anche per le spese sostenute per:

  • la realizzazione di nuove sale;
  • il ripristino di sale inattive;
  • la ristrutturazione e l’adeguamento strutturale e tecnologico delle sale cinematografiche, l’installazione, la ristrutturazione, il rinnovo di impianti, apparecchiature, arredi e servizi accessori delle sale.