Bonus colf e badanti: quando ci sarà il click day?

Il Decreto Flussi 2023 apre nuove opportunità lavorative nel campo dell’assistenza familiare e socio-sanitaria per 9500 lavoratori non residenti nell’Unione europea. Queste assunzioni sono parte di un’iniziativa più ampia che mira a regolarizzare 136mila lavoratori in un triennio, abbracciando le categorie di subordinati, autonomi e stagionali.

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Il processo di assunzione ha avuto inizio il 2 dicembre con il click day dedicato agli autonomi. Il 4 dicembre è stata aperta la finestra per le domande relative ai lavoratori subordinati, seguiti dal click day del 12 dicembre per i lavoratori stagionali. Nonostante l’etichetta di “click day,” il periodo per presentare le domande si estende fino al 31 dicembre, con la valutazione delle istanze in ordine cronologico e il rilascio del nulla osta entro 60 giorni.

Click day colf e badanti: chi può richiederlo?

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Il Ministero dell’Interno fornirà automaticamente l’avviso di autorizzazione ai richiedenti ammessi, inclusi gli uffici delle Ambasciate italiane nei Paesi di origine. Un visto d’ingresso sarà emesso per agevolare l’arrivo in Italia, consentendo l’immediata assunzione.

Come presentare le domande?

La presentazione delle domande avviene tramite il modello A-bis messo a disposizione dal Viminale, da compilare telematicamente attraverso il portale del Ministero dell’Interno. Nel modulo è necessario specificare la retribuzione prevista dal CCNL di settore, con un importo minimo garantito pari all’assegno sociale di 503,27 euro mensili.

Quali criteri vanno rispettati?

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Per ottenere il nulla osta, i richiedenti devono rispettare diversi criteri:

  1. Richiesta nulla osta: Può essere presentata per contratti a tempo determinato o indeterminato, a tempo pieno o part-time. Il datore di lavoro deve formalizzare l’assunzione firmando il contratto di soggiorno presso lo Sportello Unico e successivamente comunicare le informazioni necessarie all’Inps.
  2. Chi può fare domanda: La richiesta può essere avanzata direttamente dal richiedente che necessita di assistenza, da un membro del suo nucleo familiare o da strutture come case famiglia, comunità di recupero, comunità religiose, convivenze militari, strutture di assistenza disabili e comunità focolari.
  3. Reddito: Il datore di lavoro non deve avere un reddito imponibile inferiore a 20.000 euro se è un soggetto singolo, mentre per nuclei familiari con più componenti l’importo minimo sale a 27.000 euro.
  4. Indisponibilità sul territorio: La domanda deve essere presentata solo dopo aver verificato, attraverso una richiesta all’Anpal, l’eventuale indisponibilità di lavoratori già presenti sul territorio nazionale.

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