Bonus colonnine auto elettriche fino al 2024: requisiti, importi e come funziona

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
31/12/2021

La Legge di Bilancio approvata nella giornata di ieri ha confermato fino al 2024 il bonus colonnine auto elettriche, l’incentivo pari al 40% delle spese sostenute per l’acquisto e l’installazione di colonnine e infrastrutture di ricarica per auto elettriche. Vediamo tutti i dettagli della misura.

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La Legge di Bilancio 2022 ha confermato la proroga fino al 2024 del bonus colonnine auto elettriche, l’incentivo introdotto con il decreto del Ministero per la Transizione Ecologica, pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 25 ottobre, che ha sbloccato risorse per 90 milioni di euro.

L’80% dei fondi è destinato agli interventi delle imprese, con valore complessivo inferiore a 375 mila euro: per cifre superiori è destinato un altro 10%, mentre per le persone fisiche rimangono 9 milioni di euro.

Bonus colonnine auto elettriche: i requisiti

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Il bonus colonnine auto elettriche consiste in un incentivo sottoforma di contributo in conto capitale pari al 40% delle spese sostenute per l’acquisto e l’installazione di colonnine e infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici.

Le imprese, per accedere alla misura, devono rispettare i seguenti requisiti:

  • essere regolarmente iscritte al Registro Imprese, con iscrizione Ines e Inail e posizione contributiva regolare;
  • avere sede in Italia e risultare attive al momento della domanda;
  • non aver richiesto altri contributi pubblici per investimenti contenuti nello stesso decreto del MiTE;

Restano escluse dal bonus:

  • le imprese in stato di difficoltà, sottoposte a procedure concorsuali o equivalenti, o sottoposte a sanzioni interdittive;
  • le aziende che non sono in regola con la restituzione di somme dovute.

I professionisti interessati all’incentivo, invece, devono:

  • essere in regola con adempimenti fiscali, versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali ed eventuali restituzioni di somme dovute per revoca di agevolazioni;
  • avere un volume d’affari non inferiore al valore dell’infrastruttura di ricarica per cui viene richiesto il contributo (condizione che deve risultare nell’ultima dichiarazione IVA trasmessa all’agenzia delle Entrate, nel rigo VE50).

I professionisti in regime forfettario possono fare richiesta del contributo per un valore dell’infrastruttura non superiore a 20.000 euro.

Bonus colonnine auto elettriche: gli importi

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Il bonus, gestito ed erogato da Invitalia, è pari al 40% delle spese ammissibili secondo il seguente schema:

  • nel caso di infrastrutture di ricarica in corrente alternata di potenza da 7,4 kW a 22 kW inclusi, gli incentivi sono pari a 2.500 euro per singolo dispositivo per i wallbox con un solo punto di ricarica e 8.000 euro per singola colonnina con due punti di ricarica;
  • nel caso di infrastrutture di ricarica in corrente continua, gli importi sono pari a 1000 euro/kW fino a 50 kW, 50.000 euro per singola colonnina oltre 50 kW e 75.000 euro per singola colonnina oltre 100 kW.

Bonus colonnine auto elettriche: quando si può richiedere

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Di seguito la lista di spese ammesse all’incentivo:

  • le risorse impiegate per l’acquisto e la messa in opera delle infrastrutture di ricarica, compresa l’installazione di colonnine, impianti elettrici, opere edili correlate e strettamente necessarie e impianti di monitoraggio;
  • i costi per la connessione alla rete elettrica e di connessione per un massimale del 10%;
  • i costi progettazione, direzione lavori, sicurezza e collaudi, nel limite del 10%.