Bonus commercio al dettaglio 2022: importi, requisiti e domande

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
04/04/2022

Fissata la data per richiedere il bonus destinato alle attività di commercio al dettaglio previsto dal decreto Sostegni ter. La misura prevede l’erogazione di contributi a fondo perduto: vediamo quanto valgono e a chi spettano.

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Aprirà il prossimo 3 maggio la finestra utile per presentare le domande per i contributi a fondo perduto destinati alle attività di commercio al dettaglio.

Le domande potranno essere presentate sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico fino alle ore 13 del 24 maggio. Non è previsto, quindi, nessun click day.

Vediamo nel seguente articolo come funziona il bonus e a chi spetta.

Bonus commercio al dettaglio: importi e domande

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Il bonus commercio al dettaglio prevede la possibilità di usufruire di nuovi contributi a fondo perduto. Gli importi cambiano in base ad una percentuale variabile pari alla differenza tra l’ammontare medio mensile dei ricavi relativi al periodo d’imposta 2021 e l’ammontare medio mensile dei medesimi ricavi riferiti al periodo d’imposta 2019:

  • 60% della perdita per i soggetti con ricavi 2019 non superiori a 400 mila euro;
  • 50% della perdita per i soggetti con ricavi 2019 superiori a 400 mila euro e fino a 1 milione di euro;
  • 40% della perdita per i soggetti con ricavi 2019 superiori a 1 milione di euro e fino a 2 milioni di euro.

Nel decreto attuativo del Ministero dello Sviluppo Economico è indicata la data di apertura delle domande: sarà possibile inoltrare le istanze sul sito del MiSE dalle ore 13 del 3 maggio alla stessa ora del 24 maggio 2022.

Bonus commercio al dettaglio 2022: chi riguarda

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I contributi a fondo perduto saranno destinati alle attività di commercio al dettaglio in esercizi non specializzati, di commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati e di apparecchiature audio e video in esercizi specializzati e le attività dei seguenti gruppi di commercio al dettaglio in esercizi specializzati:

  • prodotti per uso domestico;
  • articoli culturali e ricreativi;
  • articoli di abbigliamento;
  • calzature;
  • cosmetici;
  • articoli di profumeria e di erboristeria, fiori, piante, semi, fertilizzanti, animali domestici e alimenti per animali domestici;
  • orologi e articoli di gioielleria;
  • altri prodotti esclusi quelli di seconda mano;
  • attività di commercio al dettaglio di articoli di seconda mano in negozi;
  • commercio al dettaglio ambulante di prodotti tessili, abbigliamento e calzature e di altri prodotti;
  • commercio al dettaglio al di fuori di negozi, banchi o mercati.

Bonus commercio al dettaglio: i requisiti

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Per poter ricevere i contributi, è richiesto il rispetto dei seguenti requisiti:

  • aver registrato nel 2019 ricavi non superiori a 2 milioni di euro;
  • aver subito una riduzione del fatturato nel 2021 non inferiore al 30% rispetto al 2019;
  • avere sede legale o operativa nel territorio dello Stato;
  • risultare regolarmente costituite, iscritte e “attive” nel registro delle imprese;
  • non essere in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatorie;
  • non essere già in difficoltà al 31 dicembre 2019;
  • non essere destinatarie di sanzioni interdittive, come l’interdizione dall’esercizio dell’attività, la sospensione o la revoca delle autorizzazioni, licenze o concessioni, il divieto di contrattare con la pubblica amministrazione, l’esclusione da agevolazioni, finanziamenti, contributi o sussidi e l’eventuale revoca di quelli già concessi, il divieto di pubblicizzare beni o servizi.