Fissata la data per richiedere il bonus destinato alle attività di commercio al dettaglio previsto dal decreto Sostegni ter. La misura prevede l’erogazione di contributi a fondo perduto: vediamo quanto valgono e a chi spettano.
Aprirà il prossimo 3 maggio la finestra utile per presentare le domande per i contributi a fondo perduto destinati alle attività di commercio al dettaglio.
Le domande potranno essere presentate sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico fino alle ore 13 del 24 maggio. Non è previsto, quindi, nessun click day.
Vediamo nel seguente articolo come funziona il bonus e a chi spetta.
Bonus commercio al dettaglio: importi e domande
Il bonus commercio al dettaglio prevede la possibilità di usufruire di nuovi contributi a fondo perduto. Gli importi cambiano in base ad una percentuale variabile pari alla differenza tra l’ammontare medio mensile dei ricavi relativi al periodo d’imposta 2021 e l’ammontare medio mensile dei medesimi ricavi riferiti al periodo d’imposta 2019:
- 60% della perdita per i soggetti con ricavi 2019 non superiori a 400 mila euro;
- 50% della perdita per i soggetti con ricavi 2019 superiori a 400 mila euro e fino a 1 milione di euro;
- 40% della perdita per i soggetti con ricavi 2019 superiori a 1 milione di euro e fino a 2 milioni di euro.
Nel decreto attuativo del Ministero dello Sviluppo Economico è indicata la data di apertura delle domande: sarà possibile inoltrare le istanze sul sito del MiSE dalle ore 13 del 3 maggio alla stessa ora del 24 maggio 2022.
Bonus commercio al dettaglio 2022: chi riguarda
I contributi a fondo perduto saranno destinati alle attività di commercio al dettaglio in esercizi non specializzati, di commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati e di apparecchiature audio e video in esercizi specializzati e le attività dei seguenti gruppi di commercio al dettaglio in esercizi specializzati:
- prodotti per uso domestico;
- articoli culturali e ricreativi;
- articoli di abbigliamento;
- calzature;
- cosmetici;
- articoli di profumeria e di erboristeria, fiori, piante, semi, fertilizzanti, animali domestici e alimenti per animali domestici;
- orologi e articoli di gioielleria;
- altri prodotti esclusi quelli di seconda mano;
- attività di commercio al dettaglio di articoli di seconda mano in negozi;
- commercio al dettaglio ambulante di prodotti tessili, abbigliamento e calzature e di altri prodotti;
- commercio al dettaglio al di fuori di negozi, banchi o mercati.
Bonus commercio al dettaglio: i requisiti
Per poter ricevere i contributi, è richiesto il rispetto dei seguenti requisiti:
- aver registrato nel 2019 ricavi non superiori a 2 milioni di euro;
- aver subito una riduzione del fatturato nel 2021 non inferiore al 30% rispetto al 2019;
- avere sede legale o operativa nel territorio dello Stato;
- risultare regolarmente costituite, iscritte e “attive” nel registro delle imprese;
- non essere in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatorie;
- non essere già in difficoltà al 31 dicembre 2019;
- non essere destinatarie di sanzioni interdittive, come l’interdizione dall’esercizio dell’attività, la sospensione o la revoca delle autorizzazioni, licenze o concessioni, il divieto di contrattare con la pubblica amministrazione, l’esclusione da agevolazioni, finanziamenti, contributi o sussidi e l’eventuale revoca di quelli già concessi, il divieto di pubblicizzare beni o servizi.





