Bonus condizionatori 2023: quando spetta e come funziona

Luca Paolucci
  • Laurea in Economia e Management
  • Laureato in Management Internazionale
22/01/2023

SI potrà richiedere fino al 31 dicembre 2023 il bonus condizionatori, l’incentivo riconosciuto ai soggetti che decidono di acquistare un nuovo condizionatore o di sostituire quello vecchio con uno a pompa di calore o a risparmio energetico. Vediamo nel seguente articolo i dettagli del bonus.

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È stato prorogato per tutto il 2023 il bonus condizionatori, l’incentivo fiscale che permette di usufruire di una detrazione dal 50 al 65% delle spese sostenute per l’acquisto di un nuovo condizionatore o per la sostituzione del vecchio apparecchio con uno a pompa di calore o a risparmio energetico.

Vediamo nel dettaglio come funziona la misura.

Bonus condizionatori 2023: come funziona?

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Confermato fino al 31 dicembre 2023 il bonus condizionatori, l’agevolazione in favore dei soggetti che decidono di comprare un nuovo condizionatore o di sostituire il vecchio con uno a pompa di calore o a risparmio energetico.

Nello specifico, il bonus condizionatori 2023 viene applicato sottoforma di detrazione:

  • del 50% nel caso in cui l’acquisto del condizionatore rientri in una ristrutturazione edilizia e se il nuovo impianto è a pompa di calore e mira al risparmio energetico. In tal caso la spesa massima è di 96.000 euro;
  • del 65% nel caso in cui il condizionatore con pompa di calore sia ad alta efficienza;
  • del 65% e su una spesa massima di 46.154 euro se l’acquisto del condizionatore non rientra nei lavori di ristrutturazione.

Bonus condizionatori 2023: i requisiti

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Per poter usufruire del bonus condizionatori 2023 è necessario che sullo stesso immobile venga contestualmente eseguito uno dei seguenti interventi edilizi:

  • manutenzione straordinaria;
  • restauro;
  • risanamento conservativo o ristrutturazione edilizia sul singolo appartamento;
  • restauro, risanamento conservativo o ristrutturazione edilizia su interi fabbricati da parte di imprese di costruzione o ristrutturazione o di cooperative edilizie che vendono o assegnano l’immobile entro 18 mesi dalla fine dei lavori;
  • ricostruzione o ripristino di un immobile danneggiato da eventi calamitosi, quando è stato dichiarato lo stato di emergenza;
  • manutenzione (ordinaria o straordinaria), restauro, risanamento conservativo o ristrutturazione edilizia su parti comuni di edifici residenziali.

Come deve avvenire il pagamento?

Il pagamento deve essere effettuato tramite uno dei seguenti mezzi tracciabili:

  • bonifico postale o bancario ordinario;
  • carte di credito o carte di debito;
  • bonifico bancario parlante, indicando come causale quella usata dalle banche per bonifici relativi ai lavori di ristrutturazione fiscalmente agevolati.