Bonus connettività: come funziona e a chi spetta

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
17/08/2022

Il bonus connettività è molto utile per coloro che hanno intenzione di migliorare la connessione internet del proprio studio o della propria abitazione, se si dimostra che è anche il luogo di lavoro. Ma come funziona e quando spetta il bonus connettività? Facciamo chiarezza insieme sulla vicenda.

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Può ancora essere richiesto il bonus connettività, per partite Iva e per professionisti, molto utile per migliorare la connessione ad internet del proprio studio o della propria abitazione, qualora questa dovesse essere anche la sede dell’attività lavorativa. Per poter usufruire del bonus è necessario predisporre un abbonamento per partite Iva.

Vi sono però dei problemi nella distribuzione del bonus, che stanno facendo rimanere ancora bloccati circa l’85% del planfond. Vediamo tutto quello che c’è da sapere a riguardo nel seguente articolo.

Bonus connettività: come funziona e quanto spetta?

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Il bonus consente di avere delle somme da utilizzare per migliorare la connessione internet della propria abitazione a scopo professionale o del proprio studio. Il bonus viene erogato con tre differenti tipologie di voucher, ossia: A (300 euro), B (500 euro) e C (2.000 euro) cui possono aggiungersi 500 euro per eventuali costi di ricollegamento.

Il valore dei tre voucher varia in base alla velocità della connessione internet che verrà sistemata all’interno dell’abitazione del professionista. Dunque ogni cliente è libero di scegliere la velocità di connessione che più preferisce.

Bonus connettività: ecco come richiederlo

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Per tutti coloro che hanno intenzione di usufruire del bonus connettività è necessario però che si affrettino a presentare la domanda, ecco il motivo. Il denaro è preso dal Fondo Sviluppo e Coesione, che assegna per sua natura un peso maggiore ad alcune Regioni del Sud. Su 589 milioni di euro totali, la Sicilia ne ha disponibili 117, la Campania 106, mentre Toscana e Lazio si accontentano di 15 a testa, 20 la Lombardia.

Le risorse in seguito sono divise così: 25% per il voucher A, 50% per il voucher B e ancora 25% per il voucher C. Gran parte dei voucher da 2.500 euro sono già stati prenotati, ecco perché è necessario affrettarsi se non si vuole rimanere senza incentivo.