Bonus contributi in busta paga: cos’è e come funziona

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
28/09/2022

Il bonus contributi in busta paga fa riferimento allo sgravio contributivo riconosciuto ai lavoratori dipendenti che con il Decreto Aiuti bis è stato aumentato al 2 per cento. Vediamo insieme le ultime novità.

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Il bonus contributi in busta paga consiste in un esonero del 2 per cento riconosciuto dal 1° luglio al 31 dicembre 2022.

Finalmente la misura diventa ufficiale con il messaggio n. 3499 del 26 settembre dell’INPS, tramite cui l’Istituto ha sbloccato la misura introdotta dal decreto Aiuti bis a favore dei lavoratori dipendenti.

Tramite il provvedimento, infatti, l’esonero contributivo è stato potenziato di 1,2 punti percentuali per il secondo semestre dell’anno, passando dalla 0,8 per cento al 2 per cento.

Bonus contributi in busta paga

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Il bonus contributi in busta paga è stato aumentato di 1,2 punti percentuali dal Decreto Aiuti bis e spetta ai lavoratori dipendenti, esclusi i lavoratori domestici, con retribuzione imponibile mensile non superiore a 2.692 euro, importo che per il mese di dicembre dovrà essere maggiorato del rateo della tredicesima.

Le indicazioni per l’applicazione dell’esonero contributivo sono state fornite dall’INPS con la circolare n. 43 del 22 marzo 2022 ma con il messaggio n. 3499 del 26 settembre 2022 aggiorna le indicazioni operative per i datori di lavoro alla luce del potenziamento del bonus.

Per quel che riguarda il limite mensile dei 2.692 euro, l’INPS specifica che bisognerà considerare la retribuzione imponibile nel suo complesso e in caso di superamento del massimale annuo di base contributiva e pensionabile si terrà conto sia della quota imponibile ai fini IVS che di quella non imponibile.

A livello operativo invece nulla cambia fino al mese di competenza settembre 2022 mentre dal flusso Uniemens di competenza del mese di ottobre cambiano le istruzioni operative e i codici di riferimento, per i quali si rimanda al messaggio INPS.

Quando arrivano gli arretrati?

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Come rivelato dal Messaggero, il quale ha fatto affidamento sulle dichiarazioni di Noipa, sempre a ottobre verranno corrisposti ai dipendenti pubblici gli arretrati per lo sgravio contributivo dello 0,8% non pagato tra gennaio e luglio 2022.

Si tratta quindi di riconoscere sette mensilità di sgravio, per un risparmio complessivo di 98 euro per uno stipendio mensile da 2.000 euro lordi, 140 euro per le retribuzioni che non superano i 2.500 euro.