Bonus Covid 2021: cos’è e a chi spetta

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
27/06/2021

Il bonus Covid è previsto dal decreto cura Italia del 17 Marzo 2020: al suo interno è inserita anche una indennità per i lavoratori autonomi e non. Tale indennità è presente anche nel decreto Sostegni bis come misura di aiuto alle categorie di lavoratori sopra citate.

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Le categorie dei lavoratori, autonomi e non autonomi, sono tra le più colpite dalla crisi economica post-pandemica. Nel dl Sostegni bis sono stati inseriti numerosi aiuti, tra cui una indennità per queste categorie.

Scopriamo insieme come funziona, a chi è rivolto e in che modo è possibile accedere al servizio.

Le categorie coinvolte: i numeri in Italia

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Dai dati dell’Osservatorio sui lavoratori autonomi, si evince che tra il 2019 e 2020 vi è stato un calo degli esercenti nel settore. In particolare, per quanto riguarda gli artigiani, risultano iscritti alla gestione dell’Inps 1.589.698, 1,4% in meno del 2019 e 2,5% in meno rispetto al 2018.

Riguardo la categoria dei commercianti, questi sono 2.117.352, 1,7% in meno del 2019 e 2,3% in meno rispetto al 2018.

L’Indennità covid è stata pensata per autonomi, partite Iva e professionisti, lavoratori stagionali, del turismo, intermittenti e per tutte le altre categorie più “fragili”. Per coloro che avevano già ricevuto il contributo a fondo perduto covid o il bonus Inps nei mesi scorsi, non serve fare nulla per il nuovo aiuto previsto dal governo Draghi.

È possibile fare domanda dal 25 Giugno e c’è tempo fino al 30 Settembre. Ecco una lista di tutte le categorie che possono accedervi:

  • lavoratori dipendenti stagionali dei settori del turismo e degli stabilimenti termali;
  • lavoratori in somministrazione dei settori del turismo e degli stabilimenti termali;
  • lavoratori dipendenti stagionali appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali;
  • lavoratori in somministrazione appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali;
  • lavoratori intermittenti;
  • lavoratori autonomi occasionali:
  • lavoratori incaricati alle vendite a domicilio;
  • lavoratori a tempo determinato dei settori del turismo e degli stabilimenti termali;
  • lavoratori dello spettacolo iscritti al Fondo pensioni dei lavoratori dello spettacolo con almeno 7 contributi e con un reddito non superiore a 35mila euro;
  • lavoratori dello spettacolo iscritti al Fondo pensioni dei lavoratori dello spettacolo con almeno 30 contributi e con un reddito non superiore a 75mila euro.

Indennità covid: a quanto ammonta?

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Il servizio prevede l’erogazione di 1600 euro per tutte le categorie, tranne per i lavoratori agricoli cui spettano 800 euro e i pescatori cui spettano 950 euro. Nello specifico:

  • Per gli agricoli, il bonus è di 800 euro purché abbiano svolte almeno 50 giornate di lavoro effettivo dipendente;
  • Per i pescatori è di 950 euro, basta che non siano titolari di pensione di invalidità o iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie.