Bonus docenti 2021: a chi spetta, importi e come funziona

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
24/09/2021

È disponibile la Carta del docente 2021-2022, che prevede un bonus di 500 euro a favore degli insegnanti che hanno un contratto a tempo indeterminato. Vediamo nel dettaglio chi può richiedere il voucher e quali sono le spese che si possono effettuare.

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È attiva la Carta del docente 2021-2022, richiedibile dagli insegnanti che dispongono di un contratto a tempo indeterminato.

La carta, che ha un valore di 500 euro, può essere utilizzata per una vasta gamma di spese legate principalmente alla formazione professionale del docente.

Vediamo nel dettaglio come funziona la Carta del docente 2021-2022.

Carta del docente: chi può richiederla

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La Carta del docente 2021-2022 consiste in un voucher di 500 euro e può essere richiesta da:

  • docenti di ruolo a tempo indeterminato, sia a tempo pieno che a tempo parziale, compresi i docenti in periodo di formazione e prova;
  • docenti dichiarati inidonei per motivi di salute;
  • docenti in posizione di comando, distacco, fuori ruolo o altrimenti utilizzati;
  • docenti nelle scuole all’estero;
  • docenti delle scuole militari.

Rimangono esclusi dal voucher i supplenti, gli assunti dalle graduatorie provinciali per le sostituzioni e tutti gli insegnanti con contratto a tempo determinato.

Carta del docente: come si può utilizzare

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Per ottenere la Carta del docente 2021-2022 è necessario autenticarsi sul portale ufficiale cartadeldocente.istruzione.it e richiedere il voucher, utilizzabile sia nei negozi fisici che in quelli online convenzionati.

Il bonus, dal valore di 500 euro, può essere speso per l’acquisto di:

  • libri e testi, pubblicazioni e riviste utili all’aggiornamento professionale (anche in formato digitale);
  • iscrizione a corsi di laurea triennale, di laurea magistrale, specialistica o a ciclo unico, ovvero a corsi post lauream o a master universitari inerenti al profilo professionale;
  • iscrizione a corsi per attività di aggiornamento e di qualificazione delle competenze professionali, svolti da enti accreditati presso il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca;
  • hardware e software;
  • titoli di accesso per rappresentazioni teatrali e cinematografiche;
  • titoli di accesso per musei, mostre, eventi culturali e spettacoli dal vivo;
  • iniziative coerenti con le attività individuate nell’ambito del piano triennale dell’offerta formativa delle scuole e del Piano Nazionale di Formazione (cosiddetto “Buona Scuola“).