Bonus Draghi 200 euro: si può avere anche con il reddito di cittadinanza?

Anche se ancora è stato solamente annunciato, sta già facendo moltissimo scalpore il nuovo bonus voluto da Mario Draghi per aiutare i lavoratori e pensionati. Il bonus consiste in un versamento una tantum di 200 euro direttamente nelle casse di determinate categorie di cittadini: ma si può avere anche con il Reddito di Cittadinanza?

Soldi

In molti si stanno chiedendo, dopo l’annuncio del premier Draghi di un nuovo bonus una tantum da 200 euro per gli italiani con reddito al di sotto delle 35 mila euro, se tale bonus si può avere anche per coloro che sono beneficiari del Reddito di Cittadinanza. Per tale aspetto è stato convocato un apposito Consiglio dei Ministri: cosa è stato deciso?

Cerchiamo di fare chiarezza insieme sull’argomento.

Bonus 200 euro: come funziona?

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Vediamo in primis in cosa consiste il nuovo bonus da 200 euro voluto fortemente dal premier Draghi, in risposta all’aumento del costo della vita. Proprio per il suo carattere prettamente assistenziale, il bonus potrebbe finire anche nelle casse di disoccupati e lavoratori autonomi, proprio per non lasciare indietro nessuno in un momento storico così complesso.

Come detto il governo è ancora al lavoro per trovare la quadra del bonus, in particolare sulla cumulabilità di questo verso altre forme assistenziali già in vigore, quali il Reddito di Cittadinanza ad esempio o la Naspi.

Bonus 200 euro: anche per i beneficiari dell’Rdc?

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Vediamo ora se i beneficiari del Reddito di Cittadinanza possono ottenere anche il nuovo bonus da 200 euro del premier Draghi. Stando alle ultime indiscrezioni, l’esecutivo ha optato per il tutti o nessuno: in questo modo anche i beneficiari del Rdc potranno usufruire dei 200 euro una tantum in più.

Il denaro dovrebbe essere erogato nel mese di Luglio ed esteso a più categorie possibile, anche a coloro che svolgono lavori casalinghi. Per ottenerlo è però necessario che venga presentata richiesta sia da lavoratori che pensionati: per i primi spetterà ai datori di lavori versarli mentre per i secondi sarà onere dell’Inps.

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