Bonus Draghi da 1.880 euro: bufala o realtà?

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
08/09/2021

Dalla foschia dei numerosi bonus e sostegni al reddito, era emersa la voce di poter ottenere un bonus da 1880 euro direttamente in busta paga. La smentita non si è fatta attendere, anche se vi sono altri programmi per ottenere denaro, scopriamo come.

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La notizia è circolata per i social e su internet per quasi tutto il periodo estivo, risultando poi essere alla fine solamente una fake news. Il bonus Draghi da 1.880 euro, infatti, non esiste e non è mai stato in cantiere.

I consulenti del lavoro sono intervenuti per fare chiarezza sulla questione che stava diventando sempre più pesante, a causa dei rumors che si stavano susseguendo.

È stato reso noto, inoltre, che a causa della stagione dichiarativa è possibile che in chiusura di 2021 possa essere riconosciuto un rimborso finale.

Nessun bonus da 1.880 euro: si va avanti con i rimborsi Irpef

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Sono previste delle agevolazioni dal fisco italiano per alleggerire il peso su ciascun contribuente: tra questi vi è la detrazione sui redditi da lavoratore dipendente, che prevede un ammontare massimo di 1.880 euro.

Per ottenere tale misura è necessario essere in possesso dell’indicatore reddituale annuale: se questo è inferiore a 8.000 euro, allora il contribuente può aspirare ad ottenere il massimo, ossia 1.880 euro.

Il limite di reddito entro cui si ottiene il bonus è pari a 55 mila euro.

Come è possibile sfruttare il bonus Irpef?

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Il sistema fiscale italiano pullula di bonus, tanto che nella futura riforma fiscale si parla di snellirle il più ppossibile.

Una di queste è il bonus Irpef, detto anche bonus Renzi. In questo caso il bonus viene erogato mensilmente in busta paga, ma nei casi in cui ciò non avviene il pagamento arriva dopo la presentazione del modello 730.

L’importo massimo per il 2020 è di 1.080 euro, mentre per il 2021 cresce fino a 1.200 euro.

Tra le agevolazioni fiscali riconosciute con il fine di ridurre l’importo dell’IRPEF pagata sui redditi dichiarati si affiancano detrazioni e deduzioni per le spese di rilevanza a livello sociale. Tra queste rientrano:

  • le spese sanitarie;
  • le spese per l’istruzione;
  • le spese per affitti e mutui.