Bonus e-commerce agricoltura 2022: il codice per utilizzare il credito d’imposta

Luca Paolucci
  • Laurea in Economia e Management
  • Laureato in Management Internazionale
04/11/2022

Bonus e-commerce agricoltura: disponibile il codice tributo da utilizzare nel modello F24 per la compensazione del credito d’imposta. Lo ha comunicato l’Agenzia delle Entrate con risoluzione n. 64 del 3 novembre 2022 dell’Agenzia delle Entrate. Vediamo i dettagli nel seguente articolo.

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L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 64 del 3 novembre 2022, ha comunicato il codice tributo da indicare nel modello F24 per fruire del bonus agricoltura, il credito d’imposta riconosciuto alle imprese agricole e agroalimentari, anche costituite in forma cooperativa o riunite in consorzi o aderenti ai disciplinari delle strade del vino, da utilizzare per investire in infrastrutture destinate al commercio elettronico.

Vediamo insieme tutti i dettagli a riguardo.

Bonus agricoltura 2022: ecco il codice tributo

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Disponibile il codice tributo per la compensazione del credito d’imposta riconosciuto con il bonus agricoltura 2022. Ad istituirlo è la risoluzione n. 64 del 3 novembre 2022 dell’Agenzia delle Entrate.

La sequenza di cifre deve essere inserita dai beneficiari dell’agevolazione all’interno del modello F24 per la fruizione in compensazione.

L’istituzione del codice tributo per la compensazione del bonus agricoltura arriva poco dopo la pubblicazione dell provvedimento dell’Agenzia delle Entrate che determina l’ammontare dell’importo del credito d’imposta per le spese sostenute per la realizzazione o l’ampliamento delle infrastrutture informatiche dei beneficiari, pari al 40%.

Bonus agricoltura 2022: di cosa si tratta

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Il bonus agricoltura 2022 consiste in un credito d’imposta pari al 40% degli investimenti sostenuti da imprese agricole e agroalimentari per realizzare o ampliare infrastrutture informatiche finalizzate al potenziamento del commercio elettronico.

Nel dettaglio, sono agevolabili le spese sostenute per la realizzazione o l’ampliamento di infrastrutture informatiche finalizzate al potenziamento del commercio elettronico, con particolare riferimento al miglioramento delle potenzialità di vendita a distanza a clienti finali residenti fuori del territorio nazionale, per la creazione, ove occorra, di depositi fiscali virtuali nei Paesi esteri, per favorire la stipula di accordi con gli spedizionieri doganali, anche ai fini dell’assolvimento degli oneri fiscali, e per le attività e i progetti legati all’incremento delle esportazioni, relative a:

  • software;
  • dotazioni tecnologiche;
  • progettazione e implementazione;
  • sviluppo database e sistemi di sicurezza.

In riferimento agli importi concessi, invece, il credito d’imposta è pari al 40% degli investimenti effettuati e non potrà superare:

  • i 50.000 euro per le piccole e medie imprese operanti nella produzione primaria di prodotti agricoli e per le per le piccole e medie imprese agroalimentari;
  • i 25.000 euro per le grandi imprese che operano nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli.