Bonus e incentivi per la prima casa: fino a 70 mila euro a fondo perduto

Diverse iniziative comunali e regionali stanno emergendo per supportare le famiglie che necessitano di ristrutturare la propria abitazione. Mentre molti hanno già beneficiato del superbonus e di detrazioni fiscali per migliorare l’efficienza energetica delle loro case, non tutti hanno la capacità economica di sostenere interventi significativi o l’accesso al credito necessario.

Come accedere ai fondi per la ristrutturazione

In alcune aree, le amministrazioni locali offrono periodicamente sostegni finanziari alle famiglie in difficoltà. Spesso, la sfida maggiore è scoprire queste opportunità a causa della scarsa comunicazione. Un esempio è il “reddito energetico”, offerto da alcune Regioni (come ad esempio Basilicata, Calabria, Molise, Sardegna, Sicilia, Abruzzo, Campania e Puglia), che permette di acquistare impianti a energia sostenibile grazie a fondi dedicati.
Tuttavia, molte persone trovano complicato comprendere come fare domanda e accedere a questi fondi.

Oniziative comunali specifiche

Alcuni Comuni del Nord Italia, in particolare, hanno introdotto un bonus specifico per le famiglie in difficoltà economiche che desiderano ristrutturare la propria abitazione. Questo bonus è fornito sotto forma di contributo a fondo perduto, potenzialmente fino a 70.000 euro, e può essere richiesto da nuclei familiari che soddisfano certi criteri.

Requisiti e modalità di utilizzo del bonus

Il beneficio è limitato ai lavori sulla prima casa e il denaro può essere utilizzato per manutenzione straordinaria, miglioramento dell’efficienza energetica o persino per la demolizione e ricostruzione parziale dell’immobile. Un esempio specifico di questa iniziativa è quello promosso dalla Provincia Autonoma di Bolzano, rivolto a famiglie con almeno quattro figli e residenti nella provincia.
Sebbene il target sia ristretto, per le famiglie numerose rappresenta un’opportunità da non perdere.

Ricercare le opportunità locali

Le famiglie che necessitano di migliorare la propria abitazione possono trovare molte opzioni nei siti web dei vari Comuni. È richiesta pazienza, ma spesso si scoprono soluzioni inaspettate. Un approccio ancora migliore potrebbe essere quello di contattare direttamente il proprio Comune, magari l’ufficio urbanistica o i servizi sociali, per scoprire la varietà di aiuti disponibili.