Bonus edilizi 2022: come ristrutturare casa senza il superbonus

Il Superbonus 110% non è l’unica agevolazione prevista dallo Stato per gli interventi che si vogliono realizzare sulla propria abitazione. Vediamo insieme quali sono i bonus edilizi previsti per il 2022.

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La maggior parte delle famiglie italiane che decidono di ristrutturare casa hanno optato per l’utilizzo del Superbonus, eppure esistono altri bonus edilizi tramite cui condurre gli interventi sugli edifici usufruendo delle agevolazioni previste dallo Stato.

I bonus edilizi ancora in vigore sono il bonus ristrutturazione, l’ecobonus, il bonus facciate e il bonus idrico. Vediamo insieme come funziona ciascun bonus.

Bonus ristrutturazione

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Il Bonus ristrutturazione consiste in una detrazione del 50% sulle spese effettuate fino al 21 dicembre 2024 in merito ai lavori in casa per un massimo di 96.000 euro.

È possibile usufruire in tre modi dell’agevolazione, ossia tramite:

  • detrazione in 10 anni nella propria dichiarazione dei redditi;
  • cessione del credito a terzi, banche comprese;
  • sconto in fattura, in accordo con l’impresa che ha effettuato i lavori.

Il Bonus ristrutturazione può essere richiesto da tutti i contribuenti soggetti al pagamento delle imposte sui redditi, residenti o non residenti in Italia. Tra gli interventi ammessi a detrazione troviamo:

  • Cablatura degli edifici;
  • Risparmio energetico;
  • Eliminazione delle barriere architettoniche;
  • Contenimento dell’inquinamento acustico;
  • Misure di sicurezza statica e antisismica;
  • Bonifica da amianto o altri materiali pericolosi;
  • Opere per evitare infortuni domestici;
  • Realizzazione di autorimesse o posti auto.

Ecobonus

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L’ecobonus ordinario consiste in una detrazione del 65 per cento per gli interventi di risparmio energetico che riguardano, per esempio, gli infissi, la caldaia o la coibentazione dell’edificio. La detrazione può aumentare al 70 per cento nel caso in cui gli interventi e le spese di ristrutturazione interessino parti comuni condominiali, se i lavori incidono sul 25% della superficie complessiva del condominio, fino al 75 se la riqualificazione energetica riguarda il miglioramento e il risparmio sulla spesa energetica, sia estiva che invernale.

Bonus facciate

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Il bonus facciate è stato introdotto dalla Legge di Bilancio 2020 ed è stato poi prorogato fino al 2022. L’agevolazione inizialmente consisteva in una detrazione dall’imposta lorda pari al 90 percento che quest’anno è passata al 60 per cento.

La misura viene applicata sulle spese documentate, sostenute nell’anno 2022, relative agli interventi atti a recuperare o restaurare la facciata degli edifici. Tra gli interventi rientrano anche la pulitura e la tinteggiatura esterna.

Per richiedere il bonus facciate sono richiesti i seguenti requisiti:

    • la visibilità delle facciate;
    • l’ubicazione degli edifici sottoposti all’intervento di recupero della facciata;
    • la percentuale di intonaco su cui intervenire.

La detrazione è stata estesa dalla Legge di Bilancio 2022 fino al 31 dicembre 2022, con aliquota ridotta al 60 per cento.

Bonus acqua potabile

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Il bonus acqua potabile è una rielaborazione del vecchio bonus idrico e prevede una detrazione pari al 50% per le spese relative all’acquisto e all’installazione di impianti idrici per il miglioramento dell’acqua proveniente da acquedotti.

Il bonus copre le spese sostenute dal 1° gennaio 2021 fino al 31 dicembre 2022 e può essere richiesto da qualsiasi cittadino, senza limiti di ISEE. Le spese devono riguardare l’acquisto di impianti di:

  • filtraggio;
  • mineralizzazione;
  • raffreddamento e addizione di anidride carbonica alimentare.

Gli importi massimi delle spese su cui calcolare l’agevolazione sono di 1.00o euro per ogni immobile privato e di 5.000 euro per immobili commerciali, palazzi istituzionali, enti di ogni tipo e attività imprenditoriali.

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