Bonus edilizi 2022: i requisiti per le ditte che eseguono i lavori

Luca Paolucci
  • Esperto di: Politica, Economia e Detrazioni Fiscali
06/03/2022

Bonus edilizi: per poter usufruire delle agevolazioni è necessario affidare i lavori a ditte in possesso di determinati requisiti, sia legati alle condizioni e alla sicurezza degli operai, sia in relazione all’applicazione dei CCNL. Vediamo tutti i dettagli.

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Quando si decide di eseguire dei lavori beneficiando dei bonus edilizi è importante affidarsi a ditte pienamente in regola.

Secondo la normativa in vigore, infatti, i bonus edilizi non sono riconosciuti in caso di violazione delle norme in materia di tutela della salute e della sicurezza sul luogo di lavoro e nei cantieri e se vengono meno le obbligazioni contributive accertate dagli organi competenti e comunicate alla direzione regionale delle entrate territorialmente competente.

Vediamo nel seguente articolo quali sono tutti gli obblighi imposti ai soggetti interessati ad usufruire delle agevolazioni.

Bonus edilizi 2022: gli obblighi per le ditte

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La vasta normativa sui bonus edilizi impone ai soggetti interessati ad usufruire delle agevolazioni di rispettare determinati paletti. In primis, nell’ottica di eliminare il lavoro nero e mettere in sicurezza chi opera all’interno dei cantieri è previsto l’obbligo di rivolgersi esclusivamente ad aziende certificate.

La responsabilità di controllare che i requisiti siano rispettati spetta al direttore dei lavori e ai tecnici abilitati, che sono tenuti anche a dichiarare la conformità delle opere e degli interventi realizzati e la conformità alle normative nazionali e locali in tema di sicurezza e di efficienza energetica.

Inoltre, le ditte assunte per realizzare gli interventi ammissibili ai bonus devono presentare il DURC, il Documento Unico di Regolarità Contributiva, che dimostra la regolarità dei lavoratori in relazione ad assunzione, assicurazione e retribuzione.

Bonus edilizi: le novità per le aziende con i CCNL

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A partire dal 27 maggio 2022, come disposto dal nuovo decreto anti frodi, i lavori ammessi ai bonus edilizi potranno essere affidati esclusivamente ad aziende che applicano i Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro.

Nello specifico, l’obbligo si rende necessario per gli interventi che superano i 70.000 euro e che hanno ad oggetto l’accesso ad uno o più dei seguenti bonus:

  • superbonus 110%;
  • bonus ristrutturazione;
  • ecobonus;
  • sismabonus;
  • bonus facciate;
  • bonus verde;
  • bonus per l’eliminazione delle barriere architettoniche, per l’adeguamento degli ambienti di lavoro e per le cessioni dei crediti di imposta;