Bonus edilizi 2022: le nuove regole anti-truffa

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
01/02/2022

Il Governo ha deciso di porre alcuni limiti all’utilizzo dei bonus edilizi per evitare truffe e inganni e lo ha fatto tramite il decreto sostegni-ter. Tra i limiti imposti dalla nuova legge, due riguardano la cessione del credito e lo sconto in fattura. Vediamo insieme nel dettaglio.

housebuilding-gddee9b50c_1920Il decreto sostegni-ter ha introdotto nuove norme che limitano la possibilità di cessione e circolazione dei bonus edilizi, in seguito agli ultimi casi di raggiri e truffe legate al loro utilizzo. L’obiettivo del Governo è quello di porre dei limiti per quanto riguarda l’utilizzo di tali agevolazioni.

Tra le novità introdotte troviamo la limitazione posta alla cessione del credito e l’aumento delle certificazioni necessarie per accedere ai bonus edilizi. Vediamo insieme.

Nuova stretta sui bonus edilizi

office-with-documents-money-accounts (1)-minAlcune delle norme previste dal decreto sostegni-ter sono state introdotte per limitare le possibilità di utilizzo e circolazione dei bonus edilizi. La decisione presa dal Governo è dovuta ai recenti casi di raggiri e truffe in merito alle agevolazioni per la casa.

Tra le novità previste dalla legge troviamo la limitazione della cessione del credito fiscale; infatti, sarà possibile fare una sola cessione del credito d’imposta (fatte salve solo quelle comunicate prima del prossimo 7 febbraio), in quanto il meccanismo delle cessioni multiple è tra quelli utilizzati per creare giri fittizi di denaro e truffe. Tuttavia, i primi effetti immediati della nuova regola sono stati paralizzanti per il mercato: molti potenziali acquirenti, come le piccole banche, hanno subito congelato tutte le operazioni, consci del fatto che a breve non potranno più rivendere questi crediti fiscali.

Un’altra regola introdotta dal decreto sostegni-ter riguarda la possibilità di cedere i bonus o di utilizzare lo sconto in fattura: è necessario possedere una serie di certificazioni rilasciate dai tecnici abilitati, vale a dire l’asseverazione di congruità della spesa e il visto di conformità). Tali documenti non sono richiesti per importi complessivi dell’intervento inferiori a 10 mila euro e non riguardano il Superbonus 110%. Anche in questo caso si sono verificati alcuni intoppi materiali (come il ritardato adeguamento del canale telematico dell’Agenzia delle Entrate) che stanno creando difficoltà a imprese e professionisti, che chiedono un intervento rapido di modifica.