Bonus edilizi 2022: quali documenti sono necessari per il visto di conformità

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
09/02/2022

Per poter ottenere le agevolazioni relative all’edilizia è necessario il visto di conformità. Vediamo insieme per quali bonus e necessario e quali sono gli aspetti che devono essere controllati.

construction-site-minPer poter usufruire della maggior parte dei bonus edilizi, quali il superbonus 110%, l’ecobonus, il sismabonus e il bonus ristrutturazione, è necessario il visto di conformità, lo strumento di controllo sulla corretta applicazione delle norme tributarie che il legislatore ha attribuito a soggetti estranei all’amministrazione finanziaria.

L’obbligo di questo strumento ha ampliato la quantità di procedure che i cittadini devono svolgere durante i lavori e gli incarichi dei professionisti preposti alle operazioni edilizie. Vediamo insieme nel dettaglio.

Bonus edilizi 2022: come funziona il visto di conformità

construction-concept-with-engineering-tools (1)-minPer poter usufruire dei bonus edilizi sotto forma di sconto in fattura cessione del credito, e non come detrazioni dirette, è necessario il visto di conformità, tranne che per gli interventi classificabili nella categoria dell’edilizia libera e per lavori il cui valore non supera i 10 mila euro.

A tal proposito, la Fondazione nazionale dei commercialisti e il Consiglio nazionale dei commercialisti hanno rilasciato alcune guide per orientare i professionisti preposti al controllo dei visti di conformità nell’ambito dell’ecobonus, del sismabonus e del bonus ristrutturazione. Gli elementi che devono essere controllati nei documenti richiesti per accedere alle agevolazioni fiscali sono: le spese sostenute, i dati del beneficiario del bonus, l’importo del credito ceduto e i dati relativi all’immobile.

Inoltre, è necessario verificare la proprietà o la disponibilità dell’immobile in capo a chi richiede il bonus tramite gli appositi documenti, la comunicazione di inizio lavori (CIL o CILA), la segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) e le relative ricevute di deposito negli uffici comunali competenti, le spese e i pagamenti obbligatori effettuati. Infine, è necessario controllare l’asseverazione della congruità delle spese, relativa ai lavori già iniziati.

Sismabonus ed Ecobonus: i documenti necessari

hands-of-engineer-working-on-blueprint-construction-concept-engineering-tools-vintage-tone-retro-filter-effect-soft-focus-selective-focusPer quanto concerne il sismabonus, è necessaria la certificazione che attesta a quale zona sismica appartiene l’immobile su cui si svolgono i lavori. Infatti, è possibile usufruire dell’agevolazione soltanto per quegli edifici che appartengono alle zone sismiche di tipo 1, 2 e 3, ossia ad alto rischio e probabilità di forti terremoti.

Infine, per quanto riguarda l’ecobonus, tutti gli interventi devono essere accompagnati da dichiarazione sostitutiva che attesti la presenza all’interno dell’immobile da ristrutturare di un impianto di riscaldamento funzionante oppure attivabile tramite manutenzione.