Bonus edilizi 2022: stop definitivo alle cessioni di crediti a rischio

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
09/04/2022

L’Agenzia delle Entrate ha deciso di fermare definitivamente quelle cessioni di crediti considerate a rischio. In questi giorni, l’agenzia sta effettuando i controlli preventivi sulle opzioni di cessione del credito e di sconto in fattura per i bonus edilizi, che in presenza di anomalie si trasformano in sospensioni del credito.

EdiliziaL’Agenzia delle Entrate ha iniziato ad effettuare i primi controlli sulle cessioni di crediti e lo sconto in fattura per quanto riguarda i bonus edilizi, secondo quanto previsto dal Decreto Antifrodi. In questi giorni, stando a quanto comunicato da Il Sole 24 Ore, l’ente sta inviando le lettere ai primi professionisti del settore, tramite cui comunica la sospensione del credito se si registrano delle anomalie.

Cessioni dei crediti: stop dell’Agenzia delle Entrate

EdiliziaIn base ai controlli preventivi sulle opzioni di cessione del credito  e di sconto in fattura per i bonus edilizi, l’Agenzia delle Entrate sta inviando le prime lettere ai professionisti interessati, congelando a titolo cautelare per circa un mese quelle opzioni che presentano indicatori di anomalia.  Si tratta dei primi effetti dell’applicazione del decreto Antifrodi (Dl 157/2021).

Attraverso le lettere che l’Agenzia delle Entrate sta inviando in questi giorni, l’ente:

  • comunica la sospensione del credito;
  • chiede i documenti necessari entro cinque giorni;
  • informa che, in caso di mancata risposta, “la comunicazione verrà considerata non effettuata”.

Quali sono i documenti richiesti?

EdiliziaTra i documenti richiesti figurano:

  • il visto di conformità;
  • l’asseverazione “di efficienza energetica” ;
  • le fatture relative ai lavori e alle spese pagate per il rilascio del visto di conformità, delle attestazioni e delle asseverazioni, con i relativi pagamenti (cioè le ricevute dei bonifici);
  •  la Cila;
  • la polizza assicurativa stipulata dai tecnici asseveratori.

L’Agenzia delle Entrate inviata a fornire i dati entro cinque giorni. A tal proposito, ricordiamo che il Decreto Antifrodi impone all’Agenzia delle Entrate di chiudere la procedura al massimo entro 30 giorni.