Bonus edilizi 2023, blocco dei crediti: la soluzione del governo

La commissione Finanze della Camera ha approvato il decreto superbonus con la creazione di un veicolo finanziario per sbloccare la cessione dei crediti. Vediamo insieme nel dettaglio.

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Il governo italiano ha introdotto dei cambiamenti al sistema dei bonus edilizi, a partire dal Superbonus che ha finito per bloccare i crediti. L’agevolazione del 110% per le villette è stata prorogata fino al 30 settembre, ma per farla funzionare serve la collaborazione delle banche. La soluzione proposta è l’istituzione di un veicolo finanziario con la partecipazione delle grandi società pubbliche per acquistare e rivendere i crediti incagliati, in modo da ridare liquidità al sistema ingolfato da 19 miliardi di euro.

Decreto sui crediti del Superbonus approvato

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La commissione Finanze della Camera ha dato il via libera al decreto riguardante i crediti del Superbonus e ha incaricato il relatore di presentarlo in Aula. Secondo il ministro dell’Economia, le istituzioni e le banche sono state informate della questione e le banche e le Poste hanno annunciato di ricominciare ad acquistare questi crediti grazie ad una maggiore certezza giuridica. Attualmente, è in corso la creazione di una piattaforma che coinvolgerà banche e società statali, come Enel X, per agevolare la gestione dell’arretrato dei crediti.

Proroga al 30 settembre

Il decreto superbonus prevede la proroga al 30 settembre del 2023 dell’agevolazione al 110% per villette, che alla data del 30 settembre dello scorso anno avevano effettuato almeno il 30% dei lavori.

Per chi non ha concluso il contratto di cessione dei crediti del 2022 entro il 31 marzo, c’è la possibilità di effettuare la comunicazione all’Agenzia delle Entrate entro il 30 novembre con la ‘remissione in bonis’, pagando una sanzione di 250 euro.

Blocco cessioni: le eccezioni

La cessione e lo sconto in fattura vengono mantenuti per l’eliminazione delle barriere architettoniche e anche per gli istituti per le case popolari (Iacp), le onlus e il terzo settore, e per i lavori su immobili colpiti da eventi sismici e anche per l’alluvione delle Marche.

Tra le novità principali inserite nel testo, anche la possibilità per intermediari finanziari e assicurazioni di utilizzare i crediti per sottoscrivere emissioni di buoni del Tesoro poliennali da 10 anni per smaltire fino al 10% dei crediti scontati annualmente.

Rateizzazione in dieci anni

Il ricorso agli F24 è stato scartato in quanto genererebbe problemi di cassa. Il deputato leghista ha annunciato la possibilità per i contribuenti che hanno fatto lavori col Superbonus e portano le spese in detrazione di spalmare lo sconto su 10 anni anziché 4, utilizzando così maggior spazio fiscale su più annualità. Infine, è stato esteso a tutti i cessionari che acquistano crediti da una banca lo scudo dalla responsabilità in solido per chi acquista i crediti del Superbonus.

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