Bonus edilizi 2023: quali banche accettano la cessione del credito

Molti italiani stanno incontrando difficoltà nella monetizzazione dei crediti edilizi nonostante i benefici del Superbonus e della cessione dei bonus casa. Solo alcune banche hanno riaperto le cessioni del credito, mentre il Governo ha concesso alcune deroghe e allentato i vincoli per le responsabilità delle banche.

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Molti italiani si trovano in difficoltà nel monetizzare i crediti edilizi nonostante abbiano beneficiato del Superbonus e della cessione dei bonus casa. Il Governo ha introdotto poche alternative nelle recenti leggi e la situazione delle banche che accettano i crediti è ancora stagnante. Esamineremo le ultime novità in merito, inclusi gli istituti bancari che hanno ripreso le cessioni e le restrizioni applicate ai cedenti.

Riapertura delle cessioni del credito

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Attualmente, solo alcuni istituti bancari hanno riaperto o stanno lavorando per riaprire le cessioni del credito, sia per le vecchie pratiche che per le imprese.

Intesa San Paolo e Sparkasse hanno già ripreso l’acquisto, mentre UniCredit e Poste Italiane stanno lavorando in questa direzione. Altre banche come Banco Bpm e Crédit Agricole si sono dichiarate inclini a riaprire presto alla cessione del credito.

Inoltre, esistono piattaforme di intermediazione come Finanza.Tech, SiBonus, Giroconto e Innova Credit, che consentono la valutazione di offerte per l’acquisto di bonus edilizi.

Deroghe e vincoli

Dopo la sospensione della cessione del credito e dello sconto in fattura imposta dal Decreto Superbonus, sono state concesse alcune deroghe, ad esempio per i lavori in edilizia libera con acconti pagati o accordi formali già presi entro il 17 febbraio.

I vincoli per le responsabilità delle banche sono stati allentati e ora è possibile compensare il 10% dei crediti edilizi delle imprese con BTP decennali che scadono a partire dal 2028.

Situazione dei crediti edilizi

Ci sono ancora almeno 15 miliardi di crediti bloccati per le imprese, che dal 2 maggio possono scegliere di rateizzare il tax credit in 10 rate annuali. I crediti dei privati rimangono non cedibili, ma possono essere detratti in 10 quote di uguale importo nella dichiarazione dei redditi, con la possibilità di saltare un anno d’imposta.

Funzionamento della cessione del credito

La cessione del credito è un’operazione finanziaria in cui il titolare di un credito (cedente) trasferisce tale credito a un’altra persona (cessionario) che diventa il nuovo beneficiario del credito.

Nel contesto della cessione dei bonus derivanti dalle detrazioni fiscali, il beneficiario originale cede il proprio bonus a un privato o a un istituto di credito, ottenendo così il pagamento anticipato invece di attendere la dichiarazione dei redditi. L’istituto finanziario, a sua volta, guadagna una commissione o una percentuale stabilita per questa transazione.

Eccezioni e speranze future

Nel 2023, il Governo ha introdotto nuove eccezioni al blocco della cessione dei crediti, come la rimozione di barriere architettoniche, gli immobili danneggiati da alluvioni e terremoti, gli edifici dell’IACP, ONLUS e Cooperative di abitazione, e i lavori di riqualificazione urbana. Si spera che alcune banche e Poste Italiane riaprano le cessioni dei crediti per liberare la capacità fiscale e gestire i crediti del 2022 e le vecchie pratiche.

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