Bonus edilizi: allarme Agenzia delle Entrate per frode

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
07/11/2021

L’Agenzia delle Entrate ha lanciato un allarme riguardo alla cessione dei crediti inerenti ai bonus edilizi. Il rischio è che vi siano delle frodi, di conseguenza si prospetta che aumenteranno i controlli settoriali. Scopriamo i dettagli della vicenda.

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Il sistema della cessione dei crediti è ormai operativo da più di un anno, in concomitanza agli interventi atti a fronteggiare lo shock economico della pandemia. Nonostante il breve periodo di attuazione, sono pervenute delle segnalazioni di pericolo frode dall’Agenzia delle Entrate. Dopo aver effettuato dei controlli, sono emersi circa 800 milioni di euro in crediti inesistenti, attinenti in particolare a bonus edilizi.

Scopriamo i dettagli della vicenda e quali controlli aggiungere.

Bonus edilizi: allarme lanciato dall’Agenzia delle Entrate

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L‘ENEA ha pubblicato i dati inerenti al giro d’affari creato dal sistema della cessione dei crediti e da questi si evince che negli ultimi 12 mesi si sono mossi circa 19,3 miliardi di euro, di cui:


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  • 6,5 miliardi per cessioni del credito e sconti in fattura legati al superbonus 110%;
  • gli altri 12,7 miliardi per i restanti bonus edilizi.

Le eventuali frodi sono state scoperte dall’Agenzia delle Entrate in quanto risultavano circa 800 milioni di euro per crediti inesistenti e relativi ad interventi mai effettuati. Spesso inoltre tali somme erano a nome di soggetti inconsapevoli di aver fatto domanda.

Tali indizi hanno portato l’Agenzia a diramare un’allerta frode per tutto il settore e a suggerire degli interventi regolamentari per evitare che ciò accada con maggior frequenza. Scopriamo quali sono i controlli da adottare.

Bonus edilizi: aumentano i controlli?

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L’Agenzia delle Entrate ha suggerito una serie di controlli per evitare che le frodi avvengano con frequenza. Il problema è arrivato a interessare il governo, che si sta adoperando per porre in essere una struttura normativa adeguata. La struttura deve servire per impedire il nascere e il proliferare delle frodi in quanto rincorrere il denaro in un secondo momento diventa difficile”, come affermato anche da Ruffini.

Sul sito dell’Agenzia delle Entrate è comunque possibile verificare la liceità della propria domanda, per frugare ogni dubbio circa il coinvolgimento con eventuali attività illecite.


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