Bonus edilizi: aumentano controlli Agenzia delle Entrate

Dopo le frodi riscontrate nei bonus edilizi, l’Agenzia delle Entrate ha deciso di intensificare i controlli antifrode anche sugli altri bonus presenti nell’ordinamento. Dal bonus affitti a quello per la sanificazione, vediamo quali saranno oggetto di controlli più stringenti.

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Con un decreto pubblicato recentemente in Gazzetta Ufficiale, l’Agenzia delle Entrate si è mossa per porre in essere più controlli antifrode nell’ambito dei bonus e agevolazioni istituiti a causa della pandemia. Dunque non vi saranno controlli solo sui bonus edilizi ma anche sul bonus affitti o bonus sanificazione.

Tale necessità nasce dopo la scoperta da parte dell’Agenzia di circa 800 milioni di crediti inesistenti, che lasciano pensare alla frode.

Agenzia delle Entrate: ecco tutti i bonus oggetto di controlli approfonditi

AGENZIA DELLE ENTRATE

Il nuovo decreto n. 157/2021 pone sotto la lente d’ingrandimento tutti i bonus che utilizzano il metodo della cessione del credito d’imposta, in quanto tale metodologia permette di raggirare più facilmente il sistema. Oltre ai bonus edilizi, utilizzano, e quindi sono più controllati, tale sistema anche:

  • il bonus per affitto per botteghe e negozi (art.65, decreto 18/2020 “Cura Italia”);
  • il bonus affitto per immobili a uso non abitativo e affitto d’azienda (art.28, decreto 34/2020 “Rilancio”);
  • il bonus per l’adeguamento degli ambienti di lavoro (art.120, dl 34/2020);
  • il credito d’imposta per la sanificazione e l’acquisto di dispositivi di protezione (art.125, dl 34/2020).

Frode bonus: cessione dei crediti fortemente a rischio

Soldi

Come detto dunque, è il sistema della cessione dei crediti ad essere indiziato di favorire il proliferare delle truffe. L’Agenzia si è tutelata introducendo un sistema di controlli preventivi sulla regolarità e sulla coerenza dei dati inseriti, in modo tale da rendere la vita più difficile ad eventuali truffatori.

In caso venissero riscontrate delle irregolarità, il procedimento del bonus può essere sospeso per ben 30 giorni per consentire tutti gli accertamenti del caso. Se, decorsi i 30 giorni, non vi sono più rischi di frode, allora l’iter può ripartire completando il processo e assegnando il bonus al beneficiario.

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