Bonus edilizi: novità sulla cessione del credito

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
31/01/2022

La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del nuovo decreto Sostegni ter, avvenuta giovedì 27 Gennaio, ha confermato la possibilità di cedere il credito d’imposta per il bonus casa una sola volta. Confartigianato si è mostrata subito contraria e si prospetta una risoluzione non semplice.

superbonus 110

I bonus edilizi sono, ormai da due anni a questa parte, i più utilizzati su scala nazionale. Il loro utilizzo frequente ha però permesso anche il proliferare di truffe e frodi per milioni di euro ai danni dello Stato. L’Agenzia delle Entrate ha così instaurato una linea dura, proprio per limitare i comportamenti illeciti.

Una delle decisioni prese è quella di limitare la possibilità di cedere i crediti d’imposta ad una solamente, in modo da evitare cessioni multiple. Ma non tutti sembrano essere d’accordo con questa norma: approfondiamo la questione.

Cessione del credito: le motivazioni della limitazione

CISA lavori superbonus

Come detto, l’Agenzia delle Entrate ha instaurato numerose norme contro il proliferare di truffe e frodi nei bonus edilizi. Una di queste è quella che prevede di limitare le cessioni del credito d’imposta ad una sola. Le cessioni multiple infatti cagionano spesso frodi o riciclaggio di denaro.

La possibilità di cedere in maniera multipla i crediti d’imposta rimarrà solo per i crediti già presenti alla data del 7 Febbraio 2022. Per tutti quelli generati successivamente, la cessione dei crediti e degli sconti in fattura può essere effettuata una sola volta.

Cessione del credito: quali sono i rischi della nuova norma?

tasse calcolo

Se da un lato la nuova normativa favorirà la lotta al riciclaggio e alle truffe, ci sono sicuramente degli aspetti negativi da considerare. In primis vi sarà la difficoltà per imprese e privati di trovare banche o altri intermediari finanziari pronti ad acquistare i relativi crediti. Il fatto di non avere più cessione multiple fa in modo che questi siano meno appetibili.

Confartigianato è uno degli enti più contrari alla nuova norma, come dichiarato anche dal Presidente Luca Crosetto:

“Non è ammissibile cambiare le regole a partita in corso. È un brutto segnale per le imprese, che avranno sempre meno fiducia sulle scelte del Governo”.

La norma secondo gli esperti andrà ad influire negativamente sulle imprese edilizie, già alle strette con i tempi per la realizzazione delle numerose opere richieste.