Bonus edilizi: pronta la bozza del decreto legislativo

Dopo l’allarme lanciato dall’Agenzia delle Entrate sulla cessione dei crediti, il governo sta cercando di porre rimedio alle molteplici frodi poste in essere. E’ in arrivo infatti un decreto legislativo contenente disposizioni ad hoc per fermare il proliferare di comportamenti illeciti.

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Il decreto legislativo verrà alla luce dopo i lavori del Consiglio dei Ministri indetto per oggi mercoledì 10 Novembre 2021, che avrà ad oggetto gli eventuali controlli da attuare per evitare le truffe. Il campanello d’allarme è stato suonato dall’Agenzia delle Entrate, che ha scoperto crediti inesistenti per ben 800 milioni di euro.

Secondo i dati ENEA il movimento di denaro sulle varie piattaforme è stato di 19,3 miliardi di euro, così diviso:

  • 6,5 miliardi per cessioni del credito e sconti in fattura legati al superbonus 110%;
  • gli altri 12,7 miliardi per i restanti bonus edilizi.

Agenzia delle Entrate: allarme frode sui crediti edilizi

Soldi

L’allarme frode è stato lanciato dall’Agenzia pochi giorni fa, e sembra aver colpito subito nel segno delle istituzioni che si stanno adoperando per porre rimedi preventivi a tali scenari.

Secondo l’Agenzia, il rischio frode è elevato in quanto sono stati riscontrati moltissimi crediti inesistenti relativi a interventi che non sono mai stati effettuati. In alcuni casi questi lavori erano intestati a soggetti inconsapevoli, utilizzati illecitamente come prestanome. Ciò ha fatto sorgere più di un dubbio ai controllori ed ecco che l’allarme frode è stato diramato.

Bonus edilizi: in arrivo il decreto sui controlli, sarà sufficiente?

CISA lavori superbonus

Come detto, le istituzioni si sono adoperate immediatamente, per sistemare un articolato sistema di controlli preventivi con lo scopo di evitare il divampare di ulteriori frodi. I controlli dovranno assolutamente essere ex ante, in quanto i controlli ex post si sono dimostrati poco validi ed utili alla causa.

I tecnici stanno lavorando ad un sistema che va ad incrociare i dati delle fatture con quelli dei flussi bancari degli operatori. In questo modo dovrebbe essere scongiurato il pericolo frode, che tanto mette apprensione agli imprenditori edili, che rischiano di non effettuare lavori per milioni di euro.

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