Bonus edilizi: quali sono stati prorogati al 2023-2024

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
23/10/2022

Alcuni dei bonus edilizi sono stati prorogati dalla Legge di Bilancio 2022 per i prossimi due anni. Scopriamo insieme quali sono le agevolazioni che si potranno utilizzare anche nel 2023 e nel 2024.

Lavori, Edilizi

Si avvicina la fine di questo 2022 e e con esso molti dei bonus e delle agevolazioni giungeranno alla loro data di scadenza mentre altri saranno accessibili anche nei prossimi anni, anche se potrebbero cambiare alcune loro caratteristiche.

Tra i bonus che dal 1° gennaio 2023 non saranno più disponibili troviamo il superbonus 110 per le villette unifamiliari, mentre il bonus per l’abbattimento delle barriere architettoniche è stato prorogato ma con una riduzione della percentuale detraibile.

Vediamo insieme quali sono i bonus e le agevolazioni che rimarranno valide nel 2023 e nel 2024.

Bonus edilizi validi nel 2023-2024

Lavori, Edilizi

A prorogare alcuni dei bonus edilizi per i prossimi anni ci ha pensato la Legge di Bilancio 2022. Tra i bonus che si potranno usufruire anche dopo la fine del 2022 troviamo il bonus ristrutturazioni, la detrazione fiscale del 50 per cento che resta garantita anche per i i lavori effettuati dal 1° gennaio 2023 fino alla fine del 2024. Salvo nuove proroghe, dal 1° gennaio 2025 la detrazione tornerà alla misura ordinaria del 36%, col limite di 48mila euro.

Fino al 31 dicembre 2022 sarà possibile usufruire del bonus per l’abbattimento delle barriere architettoniche con una detrazione del 75 per cento sulla spesa sostenuta ma dal prossimo anno la percentuale scenderà al 50 per cento.

Bonus ristrutturazione: come funziona

Il bonus ristrutturazione consiste in una detrazione del 50 per cento sulle spese effettuate fino al 21 dicembre 2024 in merito ai lavori in casa per un massimo di 96.000 euro.

L’agevolazione può essere richiesta nelle seguenti forme:

  • detrazione in 10 anni nella propria dichiarazione dei redditi;
  • cessione del credito a terzi, banche comprese;
  • sconto in fattura, in accordo con l’impresa che ha effettuato i lavori.

All’interno del bonus rientrano i lavori di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, la ristrutturazione edilizia e anche la manutenzione ordinaria, l’installazione di impianti fotovoltaici e interventi volti a rendere l’abitazione più sicura.

Bonus barriere architettoniche: di cosa si tratta

Il bonus barriere architettoniche equivale a una detrazione del 75 per cento per le spese effettuate nel corso del 2022 per interventi su edifici già esistenti per un ammontare complessivo non superiore a 96.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio. La detrazione è riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dei materiali e dell’impianto sostituito.

La detrazione è suddivisa in cinque quote annuali di pari importo, da riportare nella dichiarazione dei redditi. Per quanto riguarda le limitazioni di spesa, queste dipendono dall’edificio su cui vengono effettuati i lavori:

  • per ville unifamiliari e unità singole all’interno degli edifici, il limite massimo è di 50 mila euro;
  • per edifici fino a otto unità, il limite massimo è di 40 mila euro;
  • per edifici con più di otto unità, il limite massimo è di 30 mila euro.

Accedono alla detrazione non solo edifici ad uso residenziale monofamiliari e condomini, ma anche società sportive, strutture ricettive, sale culturali, cinema, teatri privati.