Bonus edilizia 2022: cosa cambia per la cessione dei crediti

Mattia Anastasi
  • Dott. in Economia Aziendale con curriculum Manageriale
12/02/2022

C’è molta attesa per il decreto del Consiglio dei Ministri, che avrà ad oggetto la cessione dei crediti per i bonus edilizi come Superbonus 110% e bonus mobili. Scopriamo insieme come potrebbe cambiare il meccanismo della cessione dei crediti, dopo le recenti critiche ricevute dalla modifica.

Lavori, Casa

Il meccanismo che impone la cessione dei crediti solo una volta, è stato duramente criticato sia dagli addetti ai lavori che dai beneficiari stessi. La principale problematica è che così facendo, i crediti perdono una gran percentuale del loro appeal verso gli istituti di credito. Il decreto però non interverrà solo sulla cessione dei crediti, ma si attendono anche novità sul fronte caro bollette.

Scopriamo insieme le novità e cosa potrebbe cambiare.

Cessione dei crediti edilizi: ecco le potenziali novità

superbonus 110

Come detto in precedenza, sono molte le parti che chiedono a gran voce la revisione della norma che limita ad una la cessione dei crediti edilizi. Tra questi vi sono anche la maggior parte dei partiti, che spingono per renderla più accomodante e aperta agli scambi plurimi.

A dar voce alla parte politica è intervenuto il ministro delle politiche agricole Patuanelli, che in un post su Facebook ha detto:

“Come Governo dobbiamo intervenire immediatamente con un decreto correttivo e con un prolungamento della misura del Superbonus 110% per le monofamiliari, visti i due mesi di stop subiti. Porterò questo tema nel prossimo Cdm”.

La correzione che dovrebbe arrivare andrà a favorire il rapporto con le banche, favorendo l’immissione di liquidità nel sistema.

Cessione del credito: chi si sta già adoperando?

CISA lavori superbonus

Tra gli enti che si sono già adoperati per migliorare il sistema, vi è l’Agenzia delle Entrate, che con un decreto ad hoc ha già prolungato la scadenza dal 7 Febbraio al 17 Febbraio. Si tratta di una proroga di 10 giorni, nulla di sconvolgente ancora, ma intanto è un inizio verso quello che potrebbe essere il futuro.

Ciò che le istituzioni principalmente si auspicano è che il meccanismo della cessione dei crediti non vada ad intaccare eccessivamente le classi sociali meno forti, che sia equo e efficiente.