Bonus elettrodomestici: quando scade e come cambia dal 2023

Rachele Luttazi
  • Esperta in welfare e bonus
  • Laurea Magistrale in Economia dell'Ambiente e della Cultura
26/12/2022

Il bonus mobili ed elettrodomestici rimarrà in vigore fino al 2024, ma il limite di spesa su cui viene calcolata la detrazione è stata modificata a partire dal prossimo anno. Vediamo insieme come.

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La Legge di Bilancio ha rinnovato una serie di bonus e incentivi anche per il 2023, tra cui anche il bonus mobili ed elettrodomestici, il quale rimarrà in vigore fino al 2024.

Nonostante ciò, la detrazione potrà essere calcolata su un limite di spesa maggiore rispetto a quella prevista inizialmente per il 2023, già diminuito rispetto al 2021.

Vediamo insieme cosa cambia a partire dal prossimo anno.

Bonus mobili 2023: cosa cambiakitchen-gd878a446d_1920

È stato approvato pochi giorni fa un emendamento alla Manovra 2023 che proponeva l’aumento del tetto di spesa su cui viene calcolata la detrazione prevista dal bonus mobili ed elettrodomestici. La soglia passa da 5mila euro a 8mila euro per il prossimo anno e per il 2024.

Inizialmente, infatti, era previsto che il limite di spesa diminuisse dai 10mila euro previsti nel 2021 a 5mila euro per il 2023 e per il 2024. Tuttavia, l’esecutivo ha preferito aumentare la soglia prevista per il prossimo biennio di 3mila euro.

La detrazione del 50 per cento prevista dal bonus mobili va calcolata su un importo massimo di 10mila euro per il 2022 e di 8mila euro per gli anni 2023 e 2024. La soglia è stata rivista al ribasso, rispetto a quella dei 16mila euro in vigore per gli acquisti effettuati nel 2021.

Bonus mobili 2023: di cosa si tratta

Mobili

Il bonus mobili ed elettrodomestici consiste in una detrazione Irpef del 50% per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2024 per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici nuovi:

  • di classe non inferiore alla A per i forni;
  • di classe E per le lavatrici, lavasciugatrici e lavastoviglie;
  • di classe F per i frigoriferi e i congelatori.

Contemporaneamente, è necessario aver realizzato interventi di ristrutturazione edilizia a partire dal 1° gennaio dell’anno precedente a quello dell’acquisto dei beni.

Il bonus può essere utilizzato per l’acquisto di letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, materassi, così come apparecchi per l’illuminazione. Non rientrano nelle spese detraibili le spese per porte, pavimentazioni, tende e tendaggi e altri complementi di arredo