Bonus energia imprese 2023: quali sono le novità?

I bonus energia per le imprese saranno prolungati fino al 30 giugno 2023. Le misure sono contenute nel decreto Bollette 2023, approvato il 28 marzo dal Consiglio dei Ministri.

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Con l’approvazione del nuovo decreto Bollette 2023 vengono riproposte nuove misure per quanto riguarda le imprese nel corso del 2° trimestre dell’anno. Le agevolazioni per le aziende vengono prorogate al 30 giugno prossimo.

Il credito d’imposta spetterà entro i requisiti previsti, ovvero quello di aver registrato un aumento del prezzo delle bollette di luce e gas superiore al 30% rispetto a quello del primo trimestre dell’anno 2019.

L’ammontare del credito d’imposta è del 40 e del 45 per cento, a seconda della tipologia di impresa.

Bonus energia imprese: quali sono le novità

gas bollette

Le agevolazioni vengono rinnovate fino al 30 giugno 2023 nella misura del 40 e del 45%, a seconda della tipologia di impresa. Le tipologie di aziende sono le seguenti:

  • imprese a grande consumo di energia elettrica;
  • imprese dotate di contatori di energia elettrica di potenza disponibile pari o superiore a 4,5 kW;
  • imprese a forte consumo di gas naturale;
  • imprese diverse da quelle a forte consumo di gas naturale.

Per le imprese a grande consumo di energia elettrica, le somme sono riconosciute anche per l’energia elettrica prodotta e auto-consumata a patto che rispettino il seguente requisito: devono essere stati registrati i costi per kWh della componente energia elettrica, calcolati sulla base della media del 1° trimestre dell’anno 2023 che abbiano subito un incremento superiore al 30% rispetto allo stesso periodo dell’anno 2019.

Per le imprese dotate di contatori di energia elettrica di potenza disponibile pari o superiore a 4,5 kW, l’agevolazione è prevista se il prezzo medio di riferimento del gas naturale relativo al 1° trimestre del 2023 abbia subito un aumento superiore al 30% dello stesso prezzo riferito al 1° trimestre del 2019.

Bonus energia imprese: utilizzo in compensazione

Impresa

Questi nuovi bonus potranno essere utilizzati in compensazione o attraverso la cessione del credito. Nel caso dell’utilizzo in compensazione con modello F24, la scadenza è fissata al 31 dicembre 2023. Le somme non concorrono alla formazione del reddito d’impresa, né della base imponibile dell’IRAP, l’imposta regionale sulle attività produttive. Le somme sono cumulabili con altre agevolazioni relative agli stessi costi.

Gli importi possono infine essere oggetto di cessione del credito, solo per intero, nei confronti di banche e istituti di credito.

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