Bonus energia rinnovabile 2023, domande da marzo: cos’è e a chi spetta

Partiranno il 1° marzo 2023 le domande per il bonus energia rinnovabile, l’incentivo riconosciuto a chi decide di installare dei sistemi di accumulo integrati a impianti di produzione elettrica, che si alimentino utilizzando solo fonti di energia rinnovabili. Vediamo insieme tutte le ultime novità a riguardo.

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Bonus energia rinnovabile: domande aperte dal 1° al 31 marzo 2023.

Vediamo nel seguente articolo come funziona credito d’imposta riconosciuto sulle spese sostenute per l’installazione di sistemi di accumulo integrati a impianti di produzione elettrica, che si alimentino utilizzando solo fonti di energia rinnovabili.

Bonus energia rinnovabile 2023: domande da marzo

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Bisognerà attendere il 1° marzo 2023 per richiedere il bonus energia rinnovabile, l’incentivo che consente di accedere ad un credito d’imposta per l’installazione di sistemi di accumulo integrati ad impianti di produzione elettrica che si alimentino utilizzando solo fonti di energia rinnovabili.

La procedura sarà telematica, tramite il portale dell’Agenzia dell’Entrate. Nell’istanza bisognerà riportare le informazioni riguardanti le spese sostenute, condividendo tutta la documentazione necessaria a provare tali spese.

Entro dieci giorni dalla scadenza della procedura di domanda, prevista per il 31 marzo 2023, l’Agenzia delle Entrate pubblicherà un provvedimento con il quale renderà nota la percentuale del bonus effettivamente utilizzabile da ciascuno rispetto all’importo richiesto.

Bonus energia rinnovabile 2023: requisiti e come utilizzarlo

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Potranno inviare la richiesta per accedere al bonus energia rinnovabile 2023 solamente le persone fisiche.

Questi i due requisiti da rispettare per poter richiedere il bonus:

  • gli impianti di produzione devono essere alimentati solo ed esclusivamente da fonti di energia rinnovabili;
  • le spese, per poter usufruire dell’agevolazione, devono essere state sostenute tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2022.

L’importo assegnato sarà utilizzabile nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta nel quale sono state sostenute le spese in diminuzione delle imposte dovute. L’eventuale ammontare non utilizzato potrà essere fruito nei periodi di imposta successivi.

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